1931 È Guerra per la Rosa
La Gazzetta del 9 maggio 1931 comunica l’istituzione, a somiglianza di ciò che avviene nel Giro di Francia, del simbolo del primato, “la maglia rosa che tappa per tappa sarà indossata dal corridore primo in classifica”. Il colore naturalmente richiama la carta del giornale inventore e organizzatore della corsa. Qualche sommessa critica fu avanzata da [...]
1929 Troppo forte Binda, lo fischiano
Dopo una splendida vittoria in volata di Belloni all’Arenaccia di Napoli, Alfredo Binda inanellò otto vittorie consecutive togliendo alla corsa ogni interesse. Il pubblico si dimostrò poco attento e quasi annoiato, al punto che all’arrivo a Milano non pochi fischiarono Binda con fragore. Il risultato fu alla base dell’incredibile decisione di escludere Binda dal Giro [...]
1927 Più tappe, alcune di seguito
Nella speranza di rendere più combattiva la corsa, gli organizzatori accorciarono la lunghezza di alcune tappe e per la prima volta se ne svolsero alcune senza rispettare il giorno di riposo intermedio. Le giornata di corsa passarono da 12 a 15 e la media giornaliera dei chilometri scese dai 285 del 1926 a 248. Fanno [...]
1926 Il calciatore per scommessa (perduta)
Tra i partenti del Giro si registrò la presenza di Giuseppe Ticozzelli, calciatore di buon livello, per diverse volte terzino titolare della Nazionale, che per scommessa decise di tentare questa nuova avventura. Bersagliato dalla sfortuna, si ritirò nel corso della seconda tappa. Il maltempo marcò implacabile i primi giorni di gara e al termine [...]
1925 Spunta il fenomeno Binda
Dopo lunghe trattative con le Case costruttrici di biciclette (fanno eccezione la Bianchi e la Maino) gli “assi” tornano al Giro. Purtroppo per il terzo anno consecutivo non furono al via corridori stranieri, venendo meno un confronto importante. Si inaugura un lungo periodo di autarchia che soltanto all’inizio degli anni ’50 un geniale Vincenzo Torriani [...]
1924 In Giro gli “isolati” e Alfonsina
L’industria ciclistica pretendeva di intervenire nella programmazione del Giro dettando anche gli indirizzi generali e c’era anche una richiesta di un rimborso spese che l’Organizzazione del Giro non voleva assolutamente riconoscere. Per questo chi fabbricava biciclette decise di non partecipare alla corsa e quindi i corridori sotto contratto non si allinearono alla partenza. La partecipazione [...]
1923 Il Giro è un marchio tutelato
La Gazzetta dello Sport, avendo sentore di qualche iniziativa concorrenziale a scopo speculativo, decise di salvaguardarsi depositando il marchio Giro d’Italia. Con atto della regia Prefettura di Milano, protocollo n. 271 del 23 maggio 1923, venne ufficialmente riconosciuto il copyright del Giro d’Italia. Al Giro cominciarono ad affermarsi personaggi che hanno segnato la storia del [...]
1921 Cioccolato per i “diseredati”
Gran merito a Giovanni Rossignoli, ormai trentottenne, che a dodici anni dal primo Giro in cui aveva segnato il miglior tempo, vinse la classifica dei “diseredati”. Per alleviare le difficoltà economiche di questi concorrenti la Gazzetta mise a disposizione gli utili del totalizzatore della Sanremo e aprì una sottoscrizione popolare alla quale risposero con entusiasmo [...]
1920, il primo sconfinamento
Per la prima volta il Giro uscì dai confini, attraversando nella prima tappa il Canton Ticino con la scalata del Monte Ceneri. Su quelle strade Girardengo fu colpito dalla sfortuna: cadde, subì incidenti meccanici, fu penalizzato per una presunta irregolarità e arrivò in forte ritardo. Nella seconda tappa, sofferente e sfiduciato, si ritirò. Nell’ultima tappa [...]
1919, il guado del Tagliamento
Il primo Giro dopo la Grande Guerra, quello del 1919, si svolse in condizioni di assoluta emergenza, per le strade abbandonate al loro destino e i servizi essenziali, dappertutto carenti. Si pensi che il Tagliamento fu attraversato a piedi per mancanza di ponti, favoriti dal letto in secca. Gli “isolati”, quasi tutti reduci di guerra, [...]




