1924 In Giro gli “isolati” e Alfonsina

L’industria ciclistica pretendeva di intervenire nella programmazione del Giro dettando anche gli indirizzi generali e c’era anche una richiesta di un rimborso spese che l’Organizzazione del Giro non voleva assolutamente riconoscere. Per questo chi fabbricava biciclette decise di non partecipare alla corsa e quindi i corridori sotto contratto non si allinearono alla partenza. La partecipazione fu riservata ai soli corridori della categoria “isolati”, si dovette provvedere all’alloggio di tutti i concorrenti, con l’aiuto delle autorità militari. A Firenze e Bologna gli atleti dormirono nella camerata della Divisione Militare.

GiuseppeEnrici -1924 (da cyclismas.com)

 

Il Giro fu ugualmente avvincente e combattuto, in assenza degli “assi” e per il secondo anno consecutivo dei corridori stranieri. Il vincitore Giuseppe Enrici fu degno interprete della corsa e coronò un sogno, dopo essere stato terzo nel 1922 e sesto nel 1923.

Episodio unico nella storia del Giro, con il n. 72 gareggiò una ragazza della provincia bolognese, Alfonsina Strada, che rimase in gara sino a Perugia dove per guai fisici arrivò fuori tempo massimo. Ma proseguì fuori classifica fino a Milano, suscitando ammirazione e consensi.

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