Bici, la quiete dopo la tempesta

Cara bicicletta,

ripenso a quel gruppo di appassionati di Lamezia Terme che due anni fa hanno perso la vita pedalando in allegria prima dello schianto prodotto da quel delinquente che non era in sé. Non potrò mai dimenticare la scena agghiacciante, i rottami lungo la strada o incastrati in una recinzione. Immagini per cui rabbrividire, che non dovrebbero accompagnarsi a te, compagna di vita che talvolta ti trasformi in compagna di disavventure.

Ma le insidie di un destino beffardo non colpiscono soltanto te. Di questi tempi, in cui tutto corre e scorre rapidamente, si annidano rischi e pericoli cui nessuno può sottrarsi. Non è facile affrontare una giungla assordante di motori, a due e a quattro ruote, che ci sfiorano, mettendo a repentaglio la vita di chi ti guida.

Sai quante volte ho pedalato col cuore in gola, allorché sentivo avvicinarsi centauri impazziti o automobilisti presi dalla fregola della velocità. Mi spostavo sull’estremo ciglio della strada, accarezzando l’erba o il precipizio. Vedevo sfrecciare, come una scheggia impazzita, i bolidi che spostavano non solo l’aria ma anche te, mia povera bici.

Ecco perché ho deciso di scegliere strade sempre meno battute dai motori, percorsi che lambiscono i corsi dei fiumi e dei canali, gli argini o i margini dei boschi e dei parchi, comunque lontano dalle grandi arterie stradali. Vie di fuga, quasi nascoste o coperte da lunghe file di alberi.

Fissando la natura e ascoltando il cinguettio degli uccelli che si inseguono, ti senti più sereno e sicuro. A volte, una lepre o un gruppo di nutrie con i piccoli attraversano la strada e tu li vedi da lontano. Durante la canicola, pini e salici diventano ristoratori e puoi respirare a pieni polmoni.

È bello pedalare nella quiete di questi paesaggi. Se sei solo puoi ritrovare te stesso e rilassarti, magari dopo una giornata di intenso lavoro o dopo aver discusso con la moglie.

Vedrai che, quando rientrerai a casa, più leggero e disteso, tutto sarà appianato e potrai affrontare quello che resta della giornata in modo più sereno.

Tu, mia cara bici, non sai di possedere effetti quasi miracolosi in certe circostanze.

Basta non chiederti troppo. Ognuno di noi non deve pretendere di dare ciò che non riesce.

Il buon senso prima di tutto, come in ogni cosa.

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