Davide Bargellini – La magia è una malia

Mi viene quasi la malinconia a pensare alle feste appena passate!

Forse vi suonerà banale come pensiero, ma adoro le festività, lo scambio dei regali, gli auguri a chiunque ti capiti a tiro nel periodo pre natalizio, gli enormi cenoni con i parenti. Insomma, tutto del Natale.

Ho anche pensato a come questo momenti siano percepiti in maniera sempre diversa, da me e dai coetanei, man mano che gli anni passano.

I regali si fanno sempre meno preziosi, meno importanti (spero di essermi spiegato).

Ricordo che da piccolo ogni regalo suscitava in me un’emozione unica; sono sicuro che molti di voi la pensano esattamente come me: quando si è piccoli a Natale contano i regali! E più sono meglio è.

Poi passa il tempo e diventa sempre più rilevante ritrovarsi con parenti e amici, stare insieme per ore prolungando i pranzi fino a farli diventare cene: sono giorni che trascorrono velocemente e che quando finiscono lasciano un velo di malinconia.

Forse vi starete domandando come passa le vacanze un’atleta? In particolare un triatleta. Magari no ma ve lo dico lo stesso.

La mia giornata natalizia ha avuto inizio come quella di chiunque altro: dopo aver aperto i doni (non so voi ma a me quest’anno è andata abbastanza bene) mi sono messo le scarpe da corsa e sono uscito ad allenarmi, mossa astuta visto che mi sono risparmiato i preparativi per il pranzo (dal prossimo, per la confessione, non me li leverà nessuno…).

Non so perché ma a Natale gli allenamenti sembrano più leggeri, quasi non ti accorgi del tempo che passa, corri per un’ora e ti sembra di aver corso mezz’ora, sarà la famosa magia del Natale.

Di ritorno, controllo il cellulare per vedere gli auguri e noto che più passano gli anni  più aumentano i messaggi. Bello.

Dopo una bella doccia viene l’ora del famoso pranzo, anzi pranzone di Natale, si mangia e si beve fino a tirar sera parlando di qualsiasi cosa ci venga in mente. Programma che si ripete a Santo Stefano, quasi fossero un’unica lunghissima giornata.

Poi ci sarebbe capodanno da raccontare, ma questa è una storia che vi risparmio.

Passiamo direttamente al 2013: si parte con le più nobili delle previsioni, quest’anno anch’io come tutti ho fatto la mia lista di buoni propositi che riguardano sia lo sport sia la scuola, non resta che rispettarli e sperare che quest’anno sia meglio degli anni passati ma peggiore di quelli futuri (classica frase)

Quest’anno ho nel mio arco delle frecce in più, presto ve ne parlerò…

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