Dal web esempi da seguire

Il web riserva, a volte, piacevoli sorprese. Un buon esempio è la nuova videochat proposta da lastampa.it con un noto pediatra, il professor Giuseppe Ferrari. È prevista per domani, 8 gennaio, sul tema Il bambino e l’attività fisica; lo sport: quale e quanto. Per parteciparvi direttamente e interloquire basta seguire le semplici istruzioni contenute nel sito. La videochat sarà visibile sul canale Mamme: lastampa.it/mamme.

Per esperienza, il tema è in parte lacunoso: nella proposta di titolo non si fa cenno a un dato significativo: non solo quale sport e quanto sport ma soprattutto a quale età avviare i figli allo sport. Niente paura, lo solleveranno le mamme e i papà, soprattutto le prime.

Quella del sito de La Stampa è un’iniziativa che apprezziamo perché fa riferimento a quanto in Italia è estremamente carente, se non negletta: l’informazione di servizio, di pubblica utilità, non trova spazi significativi. Un tempo la scusa era che non c’era spazio, ma il vero motivo era la scarsa appetibilità dei temi. Un giorno un collega decisivo, un direttore, mi disse che l’informazione di servizio sta al giornalismo come la cronaca bianca. Interessa solo alle anime belle. Per lui rarissime.

Un altro mi disse che i manuali sono fatti apposta per dare risposte ai quesiti del pubblico. E il giornalismo non contempla la manualistica.

Ragioniamo dei tempi andati, quando imperava la carta. Le notizie erano allora quasi esclusivamente “su carta”, le altre – quelle radiofoniche o televisive – erano labili, forse troppo volatili.

Ora la multimedialità aiuta, il web propone interlocuzione, così come i social. Un buon passo avanti.

Resta solo da ricordare, come piccola provocazione, che esiste, oltre all’età per cominciare lo sport, quale e quanto farne (prima il gioco, sinché si può, poi la progressione degli impegni) anche quella per smettere. Tema da noi affrontato a metà degli anni Ottanta in un riuscito convegno a Salsomaggiore in cui affluirono testimonianze accorate a senso unico: dal pugile al ciclista al calciatore, tutti avrebbero desiderato non smettere mai. Troppo forte il fascino del podio, dell’inno, degli applausi per ritirarsi come si dovrebbe, in teoria, al momento giusto. E soprattutto invitti.

di SportivamenteMag

Leggi anche:

Il figlio del Presidente
Pantani, l’anima aldilà delle maschere
In gol le punizioni di Sant’Ambrogio
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: