Andrea Di Nino trainer del 2012

La federazione russa di nuoto ha incoronato Andrea Di Nino allenatore dell’anno, per i brillanti risultati conseguiti da due suoi atleti che all’Olimpiade di Londra sono saliti sul podio. Il bello è che nessuno dei due ha vinto l’oro: Evgeny Korotyshkin è stato medaglia d’argento nei 100 farfalla e Sergej Fesikov è uno dei quattro staffettisti medaglia di bronzo nella 4X100 stile libero.

Bravissimo, Di Nino, ma più considerato altrove che in patria dove, è noto, si fatica molto di più ad affermare le proprie capacità. È dovuto portarsi lontano dal suo territorio d’origine, il Casertano, per accreditare il sistema di allenamento che porta il suo nome o meglio il suo acronimo: ADN. Un programma di training per nuotatori internazionali che non è una novità, è stato concepito nel 2005 e ha cominciato a dare frutti nel 2008: “Si è chiuso un ciclo olimpico – racconta Di Nino – che ci ha permesso di vincere una medaglia in ogni tipo di competizione: dagli Europei ai Mondiali, in lunga e in corta, passando dai Giochi del Commonwealth fino ad arrivare alle Olimpiadi”. Ma questo è solo un punto di partenza, perché Di Nino mira a far diventare A.D.N. Swim Project un modello di riferimento internazionale e a dargli una dimensione multidisciplinare.

Nel nuoto ha scelto di ampliare lo staff coinvolgendo il tecnico della nazionale brasiliana Arilson Silva, che aiuterà Di Nino nella gestione del settore stile libero e rana. Silva è entusiasta dell’ipotesi di lavoro e ha portato in dote al progetto Felipe França e l’astro nascente del nuoto carioca, il velocista Bruno Fratus. Quest’ultimo non ha esitato a seguire Arilson e non vede l’ora di cominciare a lavorare: “Sono convinto che sia il team più adatto a contribuire alla mia definitiva maturazione. Punto all’oro a Rio”.

Negli altri sport c’è spazio in parecchi ambiti: il progetto DNA vede da poco coinvolto anche l’ex-cestista Claudio Coldebella, forte delle esperienze manageriali in team come Benetton Treviso e Juve Caserta. Coldebella si sta muovendo su altri versanti, a partire dalla canoa. Sono infatti in corso intese tra ADN e il progetto “Mitica” di Josefa Idem e del tecnico Guglielmo Guerrini.

Il fronte comune del gruppo di lavoro presente e futuro è la lotta al doping. Di Nino non transige: “Sul piano etico non ci sono deroghe di alcun tipo. Noi amiamo che i nostri atleti vincano, non siano seguaci di de Coubertin, ma che operino nel rispetto assoluto delle regole. Certi atleti sensibili alle scorciatoie non entreranno mai nel nostro progetto”.

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