Guai a chi non ricorda l’Inno

In vista dei Giochi di Londra le parole dell’inno di Mameli sosteranno, ricamate in oro, all’interno di giacche e felpe degli atleti italiani, all’altezza del cuore. Vi comparirà l’intero testo, giusto perché nessuno si esenti dal cantarlo. Sulle polo degli azzurri campeggerà soltanto l’inizio dell’inno, ben visibile a colletto alzato.

Le divise degli olimpionici azzurri, presentate oggi nel teatro della sua residenza privata, sono state disegnate da Giorgio Armani, che ha firmato l’intera linea di abbigliamento dei nostri portacolori, circa una cinquantina di capi.

Per chi avesse dei dubbi, o pensasse a un’operazione di marketing – “cosa non si fa per far parlare di sé”, si è chiesto qualcuno in occasione del disvelamento della collezione olimpica – la maison Armani ha fatto esclusivamente leva sull’orgoglio patriottico che è “la chiave dell’intero progetto”.

Su tutti i capi dei componenti la delegazione italiana figurerà la scritta Italia, in una combinazione di blu notte e bianco, accompagnata dalla stilizzazione dello stadio Olimpico di Roma. In piccolo i loghi Coni e EA7, che sta per Emporio Armani.

Un segno di discrezione che abbiamo particolarmente apprezzato.

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