CARTOLINE DAL 2012 – Lacrime di gioia e di patimento

Un anno è sempre pieno di episodi, di ricordi, di vittorie, di eventi. Per l’importanza che ha intrinsecamente raggiunto a livello sportivo e umano, vorrei dedicare la mia Cartolina alle Paralimpiadi di Londra 2012.

Il ricordo è nitido e romantico, ho sportivamente scritto di queste Paralimpiadi e iniziato a conoscere il mondo di questo magazine che ha un valore diverso: scrivere di sport è molto di più di una disciplina, di un movimento, di una gara. Lo sport non si può definire, si può viverlo o raccontarlo.

Se devo scegliere un volto, scelgo quello della Camellini con la lacrima di gioia per la sua vittoria.

Guardando in negativo, c’è Richard Nieuwenhuizen, 41 anni, pestato e ucciso da tre ragazzini quindicenni, dopo una partita “amichevole” in cui il dirigente della squadra Buitenboys faceva da guardalinee. Un uomo padre di famiglia non può morire per aver preso una decisione sbagliata, ricoprendo un ruolo non suo. Qui muore la società, muore un pezzo di ognuno di noi, non siamo in grado di educare, i buoni esempi sono troppo pochi.

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