CARTOLINE DAL 2012 – Più e meno (non più o meno) Luca e Lance

Se penso al personaggio che mi ha colpito di più e che non gode di alcuna notorietà mi viene da dire senza esitazione Luca Buzzi. Un ragazzo che ha sempre sofferto e che soffre con grande dignità. Con il sorriso sulle labbra e dentro la sua inseparabile divisa della Protezione Civile, lo vedi sfrecciare sulla sua carrozzina in giro per Comacchio, una paesone percorso da canali e da tanti campanili, che sembrano tutti punti esclamativi.

Luca ti trasmette serenità e gioia di vivere, altro che compassione.

Ieri mi ha chiesto se posso mettere in un libro la sua storia, i sui pensieri, le sue emozioni, i suoi sogni e io ho accettato.

Non so come e quando, ma sono sicuro che lo scriverò.

Il personaggio, di grandi notorietà ma di bassezza morale, che mi ha deluso, anche se non mi ha mai illuso, si chiama Lance Armstrong.

Tanto di cappello per la sua vicenda personale, carica di sofferenza ma tanta rabbia nei confronti della sua vicenda sportiva, che mette in discussione tutto un sistema carico di sospetti e di sotterfugi.

So bene e l’ho anche scritto che dalla piaga del doping sarà difficile uscire, ma rovinare quella bella storia della corsa gialla, lasciando uno spazio bianco a 7 Tour consecutivi “truccati”, non è bello per tutti quegli innamorati, e sono tanti, delle due ruote a pedali, io tra questi.

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