Lo sci si inchina alla 3Tre regina

Oltre 50 anni di storia, 7 anni di black out, ma stasera, i riflettori della Coppa del Mondo di Sci tornano ad accendersi sul Canalone Miramonti di Madonna di Campiglio, su uno dei pendii più  affascinanti e storici del circuito:  la 3Tre.

7 anni di black out che non hanno appannato il fascino e la storia di questa pista favolosa, breve (550 mt) ma ricca di cambi di pendenza ed un muro centrale impressionante, 7 anni che non cancellano il fatto che la 3Tre è stata la prima tappa italiana di Coppa del Mondo inserita nel circuito.

La 3Tre fu fondata nel 1949 e nei primi anni ospitava slalom, gigante e discesa, particolarità questa, alla quale deve il suo nome.
La combinata delle tre discipline, infatti, era per l’epoca e per il fatto che una sola pista le ospitasse, qualcosa di unico.
Inizialmente la 3Tre era una gara che si svolgeva, in maniera itinerante, sui monti vicini a Trento, ma nel 1957, divenne stanziale a Madonna di Campiglio.

Con gli anni le discipline corse su questo pendio si ridussero a due per poi incoronare il Canalone Miramonti la classicissima di slalom.

Ripercorrendo l’albo d’oro della 3Tre si riconoscono nomi leggendari per lo sci: Stenmark (il più titolato) Tomba, Thoeni, Zeno Colò, Bode Miller, Franz Klammer e Giorgio Rocca, l’ultimo ad aggiudicarsela nel 2005.

Bastano questi nomi a far venire i brividi, interpreti diversi di uno sport e di un pendio magnifici.

Stasera (1° manche alle 17.45 e seconda alle 20.45 su Raisport1 ed Eurosport) l’appuntamento è con la nostra squadra di slalomisti: Manfred Moelg, Giuliano Razzoli, Christian Deville e Patrick Tahler, per trovare quell’acuto che ancora manca in questa disciplina.

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