Siamo prossimi ai Pacchi

Caro direttore,

un impegno è un impegno e quindi lungi da me l’intenzione di lasciar perdere, però devi ammettere che diventa sempre più difficile commentare questo squallido campionato di calcio, piatto come un discorso di Mario Monti e noioso come un’intervista al cardinal Ruini.
Che cosa c’è da dire? Che la Juventus vola e non la prenderà nessuno lo sanno già tutti. Lo sa Stramaccioni, che quando andava di moda il Gerovital non era ancora nato e quindi non sa come ringiovanire i suoi vecchietti (i vari Zanetti, Samuel, Cambiasso, Milito, Stankovic ecc….); lo sa Mazzarri che si è reso finalmente conto che il Napoli è e sarà sempre pazzariello come da tradizione; lo sa ma non lo dice, perché muto, anche Zeman la cui preoccupazione maggiore non è quella di inseguire la Juve ma piuttosto quella di trovare un buon motivo per lasciare fuori squadra De Rossi. Inutile dire che lo sanno anche Petkovic, Montella e il buon Allegri e allora che cosa diciamo di questo campionato scontato e ripetitivo come i discorsi elettorali di Berlusconi?
Sarebbe bello poter parlare dei giovani. Ma di giovani che meritino una segnalazione finora ne è spuntato soltanto uno, El Shaarawy, e non posso scrivere di lui ogni settimana. Al Shaarawy è il capocannoniere, ma dietro di lui troviamo Klose, Di Natale, Milito, tutti over trenta dichiarati. E gli altri giovani dove sono?
Insomma, direttore, andiamo malaccio. L’unica via di uscita è cercare spunti nel calcio mercato che riaprirà fra quindici giorni. Chissà che non offra qualche spunto, chessò il ritorno in Italia di Balottelli o l’arrivo di Drogba basterebbero a ridare un po’ di pepe alla minestra. Invece vedrai che finirà con la partenza di Sneijder e di De Rossi. E il nostro povero campionato diventerà avvincente come una puntata dei Pacchi.

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