Davide Bargellini – Fare le valigie o sopportare

Grazie Facebook! Inizio così il mio nuovo articolo, con un sonoro ringraziamento al social network più famoso del mondo. Ebbene si, grazie a FB ho potuto “rincontrare”, consentitemi le virgolette, un vecchio amico che non vedevo dai tempi delle superiori: il suo nome è Alessandro Nori.

Mi sorprendo a sorridere mentre scrivo il suo nome.

Magari un giorno sentirete da qualche parte riecheggiare questo nome e vi chiederete fra voi e voi dove abbiate già visto o letto queste poche lettere in fila..

Scusatemi, ho il maledetto vizio di perdermi nei miei discorsi.

Torniamo al principio.

Questa settimana scrivo di lui perché la sua è una bella storia, il suo è un percorso difficile e coraggioso.

Dovete sapere che Alessandro ha una grande passione, quella dei musical!

Lo ha scoperto tempo fa, alle superiori, dopo aver conquistato una parte da protagonista in un musical organizzato dalla scuola.

Questa passione lo ha accompagnato per tutto il periodo scolastico, è continuata a crescere, giorno dopo giorno: dopo la maturità Alessandro non poteva che scegliere di studiare recitazione, danza, canto, solo per potersi avvicinare un po’ di più al suo sogno.

Qualche giorno fa, appunto grazie al succitato social, ho avuto la sorpresa e il piacere di mettermi in contatto con lui: mi ha raccontato di tutto quello che sta facendo, del suo trasferimento in America, della scuola che ha frequentato (American Academy of Dramatic Arts di Los Angeles), delle varie parti che è riuscito ad ottenere, e dei suoi futuri progetti (e che progetti, dico io!).

Ancora una volta ho potuto ammirare e constatare quanto l’impegno e la costanza possano rendere possibile tutto ciò che all’apparenza potrebbe sembrare irraggiungibile, un po’ come nello sport. Penso che il modo migliore per riassumere ciò che voglio dire sia utilizzare la famosissima frase di Jim Morrison: “A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato”

Semplice come concetto: se una persona crede veramente in ciò che fa non avrà alcuna difficoltà ad emergere! certo ci vuole fortuna, ci vuole talento, ci vogliono le giuste condizioni…ma la base di ogni risultato è il volere davvero quel risultato.

Va beh, ora basta improvvisarsi guru, ma spero che il concetto sia arrivato.

Non mi resta che fare un grosso in bocca al lupo ad Alessandro…continua così!

Parlando invece un po’ del sottoscritto purtroppo come ogni anno è arrivato il freddo, ma non il solito frescolino invernale, è arrivato quel freddo siberiano che ti fa tenere la bicicletta in casa e ostacola ogni tuo allenamento.

E cosa fare adesso?

Ci sono due alternative:

1) Fare la valigia e partire per qualche posto caldo dove potersi allenare senza l’incubo del freddo, ma quando i soldi mancano c’è poco da fare le valigie.

2) Sopportare (più economica ma meno piacevole)

D’altra parte non ci si può opporre a madre natura, in fondo basta coprirsi bene ed uscire ad allenarsi: non ci faremo certo scoraggiare da un po’ di freddo, soprattutto dopo avervi raccontato la storia di Alessandro!

Dai vado, e come sempre grazie per avermi ascoltato.

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