L’ultimo dei grandi

La definizione “ultimo dei grandi” la diede Alain Prost. La coniò per Gilles Villeneuve,  noi la rispolveriamo oggi, a trent’anni esatti dalla tragica scomparsa dell’uomo simbolo delle corse in rosso Ferrari, amato dal “Drake” e da tutti i tifosi del cavallino anche se, in verità, non vinse mai alcun mondiale. La sua voglia di spingere oltre i propri limiti e quelli delle sua auto gli valsero un altro titolo, “aviatore”, tanto era talentuoso e spericolato nella guida.

Rimarranno di lui i ricordi di una guida azzardata, ma vincente, come la storica battaglia per il secondo posto a colpi di sorpassi con Arnoux a Digione nel 1979 e il mitico giro su tre ruote a Zandvoort dove raggiunse i box con un giro completo e spedito con una ruota fuori uso.

Esattamente trent’anni fa la voglia di primeggiare non solo in gara, ma anche durante le qualifiche del Gran Premio del Belgio, per far meglio del suo compagno di squadra Didier Pironi, gli costò la vita in un terribile tamponamento contro l’auto di John Mass.

Il figlio Jacques sulla pista di Fiorano ha percorso, in onore del padre, un giro di pista con la vecchia Ferrari 312T4.

 

http://www.youtube.com/watch?v=9CsUp456gX4

 

http://www.youtube.com/watch?v=-zVzkti1KBk

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