Il baseball in lista d’attesa ai Giochi

Primo giorno di una corsa a tappe per riaffermare, presso il Comitato Olimpico Internazionale, le buone ragioni del baseball (e del softball, per unire il movimento maschile e quello femminile) a partecipare nuovamente ai Giochi a partire dai prossimi (Rio de Janeiro 2016).

Riccardo Fraccari, pisano, classe 1949, presidente internazionale (IBAF), oltre che numero uno nazionale (FIBS), oggi a Losanna si confronta con l’Ufficio Sport del Cio per formalizzare la ricandidatura del suo sport che a Pechino è uscito dal rango olimpico per una serie di disguidi, primo fra tutti l’impossibilità di schierare i migliori giocatori professionisti nel torneo olimpico. Un intoppo di non poco conto visto che i campionati professionistici non vedono di buon occhio le ingerenze del movimento olimpico, una vetrina planetaria che non coincide con i loro interessi di parte. Sono partecipi di un gran giro di denaro, che non ha certo bisogno di ulteriori spot. Non sport, per capirci, proprio spot pubblicitari.

Quella cui si appresta il presidente Fraccari è una corsa di endurance, articolata in tappe. Quella di domani sarà la prima, visto che dopo l’ammissione della candidatura, presentata con l’aiuto di Elios – per capirci, la compagnia che ha sostenuto la candidatura di Sochi 2014 per le Olimpiadi invernali – i Giochi saranno decisi a maggio 2013, quando il Congresso del Cio stabilirà chi entrerà – tra le sei discipline che si sono candidate, le più agguerrite sono karate e squash – e al posto di chi, visto che uno sport tra quelli che si sono visti a Londra uscirà di scena.

L’Ufficio Sport del Cio è presieduto da Franco Carraro, inossidabile dirigente del Cio, ma questo non autorizza alcun ottimismo, perché contano i voti degli altri dieci membri che lo compongono.

Fraccari, interpellato telefonicamente, si è detto “moderatamente ottimista. Partiamo con le carte in regola e confidiamo di farcela, di non dover aspettare il turno del 2020. Il baseball è riuscito a liberarsi dei molti sospetti legati al doping, di cui il professionismo è stato a lungo vittima, e può giocare la partita. Rimane ancora da garantire la qualità della partecipazione, anche se basterebbe l’esempio del calcio per smontare ogni accusa a nostro carico, vista la scadente qualità dei professionisti presenti nelle nazionali che nel calcio danno vita al torneo olimpico”.

Già che ci siamo, un accenno alla nuova realtà dei Giochi Olimpici d’Europa, da poco fissati per il 2015. Ci sarete? “Intendiamo esserci, è un possibile sbocco interessante, non certo da vivere come un ripiego. Anche se per noi gli Europei, non solo per i risultati molto favorevoli, rappresentano un banco di prova biennale di livello assoluto”.

Leggi anche:

Il nostro tifo per Sansonetti
Novità, il Summer Training
CARTOLINE DAL 2012 - "Anno bisesto anno funesto"
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: