MTB, manutenzione accurata

Riprendiamo il discorso manutentivo focalizzando l’attenzione sulle parti più care (e non per caso…) delle nostre care mtb.

Sospensioni
Le sospensioni delle mountain bike sono il componente più delicato e insieme più complicato. Per questo necessitano di particolare attenzione. I produttori consigliano specifici intervalli di manutenzione parlando di ore di utilizzo. È però molto difficile tenere il conto di quante ore si è usata la bici, non essendoci alcun indicatore che ci soccorra. Nel contempo non ha molto senso considerare allo stesso modo le ore di salita con quelle di discesa. Quindi tagliamo la testa al toro e decidiamo un intervallo temporale a cui effettuare le varie operazioni di manutenzione. Con una certa cautela per evitare spiacevoli inconvenienti, è l’unico modo per programmare un minimo di manutenzione.

FORCELLA
Sebbene siano presenti i raschia polvere e i raschiaolio, con il tempo polvere e sporco riescono a superare le guarnizioni e si insinuano nei foderi. Queste particelle entrano in dispersione nell’olio, formando un mix estremamente abrasivo, letale per steli e boccole. Inoltre l’olio di lubrificazione, specialmente nelle forcelle a bagno chiuso, è molto scarso. Oltre quindi a contaminarsi facilmente, con il tempo quest’olio viene disperso. Piccole quantità di olio oltrepassano le guarnizioni rimanendo attaccate allo stelo a ogni compressione, con il risultato che l’olio si consuma e in condizioni limite la forcella si trova a lavorare a secco. Anche l’olio dell’idraulica con il tempo raccoglie tutti gli scarti di OR e vari residui dovuti all’usura dei vari elementi, con un conseguente calo di prestazioni della forcella.

Per prevenire gravi danni agli steli e alle boccole e assicurare un buon funzionamento, è quindi importante la regolare manutenzione. A seconda delle marche, gli intervalli possono variare:
- Rock Shox: sono forcelle piuttosto durature. Consiglio di effettuare la manutenzione ordinaria di sostituzione dell’olio dei foderi ogni 6 mesi e una revisione completa annuale. Se la forcella viene utilizzata poco o in condizioni poco gravose, ci si può limitare a una revisione completa annuale.
- Marzocchi: anche queste non sono particolarmente delicate, specialmente quelle a bagno aperto. Consiglio una manutenzione completa ogni 10-12 mesi, ricordandosi però che se si gira in park, nel fango o nella polvere, questi intervalli vanno accorciati. Sulle forcelle a cartuccia sigillata, in caso di utilizzo frequente può essere il caso di fare un cambio d’olio dei foderi ogni 6 mesi.
- Fox: sono forcelle particolarmente delicate, in virtù anche di raschia polvere non particolarmente efficaci nel trattenere lo sporco. La sostituzione dell’olio nei foderi va effettuata ogni 4-6 mesi di utilizzo, anche più spesso se si gira in bike park in condizioni polverose. Le cartucce di tipo Fit sono invece molto ben sigillate. A meno di malfunzionamenti, una revisione annuale o ogni anno e mezzo è sufficiente.
Naturalmente girando nel fango o in condizioni di polvere, gli intervalli vanno accorciati.

AMMORTIZZATORE
Come per la forcella, anche nell’ammortizzatore con il tempo entra dello sporco all’interno della camera pneumatica. A differenza delle forcelle però il problema è spesso meno grave: le guarnizioni degli ammortizzatori sono più tenaci (devono assicurare la tenuta pneumatica a pressioni elevate) e la loro posizione e spesso più riparata, visto che su molti telai gli ammortizzatori sono posizionati all’interno del triangolo principale.
Più che parlare di marche, in questo caso è meglio distinguere tra ammortizzatori ad aria e a molla.
Ammortizzatori ad aria: ogni 6 mesi manutenzione della parte aria, ogni 12-18 mesi revisione completa dell’idraulica. Negli ammortizzatori senza piggy back l’idraulica è particolarmente stressata, quindi è preferibile anticipare la manutenzione completa a 12 mesi.
Ammortizzatori a molla: l’ammortizzatore a molla è meno delicato, tuttavia viene quasi sempre utilizzato in ambito gravity, in condizioni piuttosto gravose. Per questo è consigliabile una manutenzione completa ad ogni stagione, ovvero ogni 10-12 mesi. Per un utilizzo particolarmente intensivo invece (DH race, ad esempio) può essere il caso di dimezzare quest’intervallo riducendolo a 6 mesi (2 revisioni all’anno).

Trasmissione
La trasmissione è composta da una serie di componenti particolarmente esposti alla polvere. Movimento centrale, ruota libera, catena e deragliatori richiedono quindi una regolare manutenzione.


CATENA

Con il tempo la catena si allunga. La causa dell’allungamento è l’usura dei perni, usura causata dalla forte tensione a cui la catena è sottoposta durante la pedalata. Una regolare lubrificazione e pulizia della catena ne allunga la vita, ma a un certo punto arriva per forza di cose il momento di cambiarla.
Per determinare lo stato di usura della catena esistono appositi calibri. Quando il dente del calibro arriva in fondo la catena è da cambiare. In alternativa la catena è da sostituire quando la distanza tra due centro-perno distanti 24 maglie è pari a 12 pollici + 0.5%. In pratica quando supera 30.60 cm.
L’operazione di misura dell’usura catena va effettuata regolarmente in modo da sostituire la catena prima che mangi pignoni e corone. Inizialmente si possono aspettare anche 3 mesi senza particolari problemi, ma poi regolarmente si deve controllare che la catena non sia troppo lunga.

MOVIMENTO CENTRALE
All’interno del movimento centrale è facile che si depositi polvere, sabbia e soprattutto acqua, che entrando dal piantone sella (ad esempio quando si lava la bici) rimane intrappolata all’interno del telaio causando ruggine al movimento centrale. Anche la posizione della guarnitura non aiuta di certo: il movimento centrale è sempre esposto ad acqua, fango ed ogni tipo di sporco sollevato dalla ruota anteriore.
Nonostante le numerose guarnizioni e schermature, è comunque facile che i cuscinetti si grippino o scorrano male. Ogni circa 3 mesi è quindi buona norma smontare il movimento centrale, pulirlo per bene e dare una bella ingrassata prima che sorgano problemi ai cuscinetti. Il grasso infatti è un’ottima protezione contro acqua e sporco!

RUOTA LIBERA
Nonostante sia parte integrante del mozzo, la ruota libera può essere considerata come un elemento della trasmissione. La ruota libera è composta da una serie di dentini che ingaggiano una ghiera dentata. Lo sporco può causare il blocco dei dentini ed il conseguente malfunzionamento del meccanismo.
A seconda della qualità dei sigilli del mozzo è buona norma smontare, pulire e reingrassare questo elemento ogni 3 o 6 mesi. Quando si smonta la ruota libera è buona norma dare anche una pulita al pacco pignoni ed ingrassare il corpo ruota libera su cui si fissa la cassetta.

CAVI E GUAINE
L’esperienza di bikers ci insegna che per avere una trasmissione al 100%, cavi e guaine devono essere sempre in perfetto stato. Sporco ed acqua possono infatti entrare all’interno della guaina compromettendo la scorrevolezza del cavo ed il buon funzionamento della trasmissione.
Lo stesso cavo poi con il tempo tende a consumarsi, con il rischio di una rottura improvvisa. Poiché guaine e cavi costano poco e la loro sostituzione è piuttosto semplice, consiglio di sostituirli ogni 6 mesi, meglio se alla fine della stagione invernale e di quella estiva.
Guaine con particolari protezioni e guarnizioni in gomma possono anche durare di più, occorre però controllare, per evitare spiacevoli rotture improvvise, che il cavo non sia danneggiato specialmente in prossimità dei deragliatori.

Serie sterzo
Anche la serie sterzo richiede regolare manutenzione. Niente di particolarmente complicato: di solito è sufficiente pulire e reingrassare i vari componenti, specialmente i cuscinetti.
In questo modo ci si assicura che il tutto sia adeguatamente protetto dal grasso (che previene l’ingresso di acqua e sporco) ed allo stesso tempo non si formi ruggine.
L’operazione di manutenzione della serie sterzo va effettuata ogni ca 6 mesi.

Mozzi
La maggior parte dei mozzi moderni utilizza cuscinetti sigillati a manutenzione pressoché nulla. Mozzi di buona qualità hanno delle ottime schermature a tenuta stagna. Sul mercato esistono però anche alcuni produttori che sono rimasti fedeli al vecchio sistema a coni e sfere. Sebbene ci siano alcuni vantaggi in questo sistema, questo tipo di mozzi richiede più manutenzione.
Per questo motivo occorre distinguere tra mozzi a cuscinetti sigillati e mozzi a coni e sfere:
- Mozzi a coni e sfere: ogni 3 mesi controllare il corretto serraggio dei coni e che non ci siano giochi, ogni 6 mesi smontare e re ingrassare il mozzo.
- Mozzi a cuscinetti sigillati: ogni 6 mesi dare una pulita ed una ingrassata ai vari componenti del mozzo. Mozzi di buona qualità possono anche aver bisogno di meno manutenzione (una revisione ogni 10-12 mesi, specialmente se le condizioni di uso non sono particolarmente gravose).

Freni
Controllare a ogni uscita lo stato di usura delle pastiglie; ogni 3 mesi è buona norma controllare che:
- tutte le viti, sia della pinza che del disco o dell’adattatore siano correttamente serrate
- i pistoncini lavorino in maniera simmetrica
- il disco non sia eccessivamente assottigliato
I freni che utilizzano olio di tipo DOT, per funzionare al meglio andrebbero spurgati una volta all’anno.
I freni sono un componente molto importante ed è meglio non avere sorprese!

Telaio
Gli snodi dei telai full sono costituiti da boccole o cuscinetti e come tali si usurano. Purtroppo questi snodi sono soggetti a carichi molto elevati, lavorano in condizioni di forte sporco (spesso con schermature sottodimensionate) e su angoli di rotazione molto piccoli.
Per questo almeno una volta all’anno è consigliabile ispezionare il corretto funzionamento di tutti i fulcri del telaio, controllare che non ci siano giochi, che i cuscinetti girino liberamente, nonché pulire ed ingrassare dove necessario.
Alcuni telai sono particolarmente soggetti a problemi agli snodi, spesso per schermature insufficienti. In questi casi l’intervallo di manutenzione è da dimezzare (6 mesi).

Altri componenti
Ci sono poi altri componenti, che possono essere presenti o meno sul nostro telaio e i cui intervalli di manutenzione variano a seconda del produttore.
I pedali ad esempio possono richiedere più o meno manutenzione. E’ ad esempio noto che i pedali di alcune marche vadano periodicamente revisionati, mentre quelli di altre sono “monta e dimentica”.
È poi importante, almeno una volta al mese, massimo ogni due, controllare il corretto serraggio di tutte le viti del telaio. Chiave dinamometrica e frena filetti alla mano, è un’operazione che non richiede molto tempo ma permette di evitare rotture o spiacevoli inconvenienti.
Ricordiamoci sempre che questi intervalli sono relativi a un utilizzo medio e che vanno poi calibrati in base all’effettivo utilizzo che si va a fare della bicicletta. Per cui se siete degli assidui frequentatori di bike park dovrete sicuramente accorciare alcuni di questi intervalli, mentre se siete dei weekend warrior e girate solo una volta la settimana, allora potrete allungarli senza incorrere in particolari problemi.

Lorenzo Imperiali Architetto
Tel. +39 339.46.31.157
Mail: l.imperiali@dbiostudio.it
http://www.dbiostudio.it/

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