Due commenti sul “caso” Nencini

Due commenti sul “caso” del mancato tributoGastone Nencini in occasione della presentazione del Campionato del mondo di ciclismo che si terrà a Firenze il prossimo anno.

L’editore Simone Chiodo

Malizia vuole che si ricordino le responsabilità del Presidente del Comitato Organizzatore dei Mondiali 2013, Renato Di Rocco (sì lui, il Presidente della Federciclismo) e del vicepresidente del Comitato Organizzatore Angelo Zomegnan, non esattamente due sprovveduti digiuni di ciclismo. In particolare Zomegnan, a lungo responsabile della rubrica ciclismo a La Gazzetta dello Sport, poi vicedirettore ai tempi del povero Calabrese e dal 2005 al 2011 Direttore del Giro d’Italia. L’unica attenuante è che i due non sono sicuramente toscani.

Il direttore Sergio Meda

Peggio degli organizzatori del Mondiale di ciclismo in Toscana hanno fatto i compilatori del video celebrativo dell’Europa che oggi riceve a Stoccolma il Nobel per la Pace. Nella prima stesura, anticipata al Parlamento Europeo, si erano completamente dimenticati dell’Italia. Solo nella seconda, dopo le proteste ufficiali del nostro Ministero degli Esteri, si sono ricordati di De Gasperi, del Trattato di Roma. In una parola: smemorati (e anti-italiani).

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