Luca Loru, portiere stessa fine di Morosini

Un altro caso Morosini, ma stavolta senza addebiti per i soccorritori che sono intervenuti tempestivamente e con mezzi adeguati.

Lo sport italiano piange un altro calciatore morto sul campo per arresto cardiaco. Si chiamava Luca Loru, era prossimo ai 32 anni (li avrebbe compiuti giovedì) ed era il portiere titolare del Gonnosfanadiga, squadra che milita nel campionato di Seconda Categoria.

Il destino se l’è portato via ieri nel sud della Sardegna, nel Medio Campidano. Loru si è accasciato a terra, esanime, mentre stava compiendo il riscaldamento a bordo campo, poco prima dell’inizio della partita fra il Gonnosfanadiga e il Teulada, valida per la quattordicesima giornata del campionato di Seconda Categoria. L’incontro naturalmente non ha avuto inizio e sarà recuperato in data da stabilire.

La tragedia è avvenuta poco prima delle 15. Nonostante l’intervento dei compagni di squadra e di tre medici accorsi immediatamente (due sanitari dirigenti della squadra di casa e un terzo medico, dirigente della squadra ospite), Loru non si è mai ripreso.

Qualsiasi tentativo di rianimarlo si è rivelato inutile, pur in presenza di un defibrillatore, in dotazione alla squadra di casa, che è stato attivato in pochi secondi. Inutili anche i soccorsi del personale del 118 accorso con un’ambulanza del Soccorso Avanzato, con ogni dotazione per la rianimazione sul posto.

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