1919, il guado del Tagliamento

Il primo Giro dopo la Grande Guerra, quello del 1919, si svolse in condizioni di assoluta emergenza, per le strade abbandonate al loro destino e i servizi essenziali, dappertutto carenti. Si pensi che il Tagliamento fu attraversato a piedi per mancanza di ponti, favoriti dal letto in secca. Gli “isolati”, quasi tutti reduci di guerra, furono chiamati “diseredati”. Il Corpo d’Armata di Milano garantì l’assistenza per il trasporto dei bagagli con un camion 18 BL, residuato di guerra, e le Case misero a disposizione trenta biciclette. La Gazzetta dello Sport assicurò poi a tutti gli isolati che fossero giunti a Milano un premio minimo di 180 lire (non molto, sono circa 500 euro odierni, ndr).

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