Ultimi spiccioli di legislatura

Quanto segue è il sunto di un dialogo riferito giorni fa da un sito di primario interesse nazionale.

Coinvolge un disinvolto assessore di fresca nomina chiamato pro-tempore (tre mesi) a occuparsi di sport. Altri indizi non ve ne diamo, vi lasciamo l’incarico di scoprire chi sia l’intervistato. Ma potrebbe anche essere più d’uno, in questo strano Paese. A Nord come al Sud come al Centro.

L’esordio è esilarante: «Vogliamo realizzare un palazzetto dello sport da 6.500 posti. E poi stiamo preparando una convenzione con l’Anci (l’associazione che raduna i Comuni italiani; ndr) e il ministero per tenere aperte le palestre delle scuole fino alle 23.30. E poi…».

Qui il giornalista lo blocca, gli ricorda che le deleghe di pertinenza, allo sport e ai giovani, gli state conferite solo da qualche settimana e che il mandato è a termine. Tre mesi. Gli rammenta che, per legge, la giunta dei tecnici è in carica per occuparsi esclusivamente di ordinaria amministrazione.

L’altro glissa e allora il giornalista incalza. Gli chiede: dove li trovate i soldi per un nuovo palazzetto?. Risposta pronta: «Per due terzi sarà finanziato da privati, il resto lo metterà il pubblico. Dobbiamo fare in fretta, ma ce la faremo a firmare le carte prima della scadenza del mandato. Sarà la struttura che sostituirà a trent’anni dal crollo il palazzetto di… ».

Nella stessa zona? chiede ancora il giornalista. «A sud di….. E servirà per l’atletica indoor, per il ciclismo su pista e per l’hockey».

Cambio di scenario, stavolta l’approfondimento riguarda il progetto delle palestre aperte. Anche qui, nessun problema: «Ci sono cinquemila palestre scolastiche in… , lo sa? E quasi la metà chiude nel primissimo pomeriggio. Uno spreco che non ci possiamo permettere. C’è fame di spazi per lo sport. E allora dobbiamo incentivare l’affitto a prezzi modici di queste palestre alle tantissime società sportive in difficoltà. E avviare, insieme, un monitoraggio generale per intervenire sulle strutture che hanno effettivo bisogno d’interventi».

Il giornalista è accudente, ricorda al neoassessore che senza soldi ben poco può succedere. Coi tempi che corrono e l’impossibilità di giustificare spese extra. L’altro è gagliardo, replica così: «In realtà qualche fondo da investire dovremmo riuscire a trovarlo. Ma al di là degli investimenti che faremo sto avviando un’indagine sul bilancio solidale dello sport. Che ritorno ha la pratica sportiva sul nostro benessere sociale? È un tema importantissimo».

Come dice il titolo, vi abbiamo offerto gli ultimi spiccioli di legislatura nel Paese dei Balocchi.

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