Non proprio spiccioli di Formula Uno

Ci siamo quasi: se il prezzo risulterà OK – per definizione giusto – se la Rai finirà per sborsare dai 18 ai 25 milioni di euro, nel 2013 la tv di Stato potrà trasmettere in diretta quasi la metà dei Gran premi di Formula 1 (nove su diciannove). Gli italiani che palpitano per i motori non saranno costretti ad abbonarsi a Sky per assecondare la loro passione.

Ieri a Valencia, in occasione dei Ferrari Days, al tavolo della trattative si sono seduti gli uomini Rai, gli uomini Sky e Bernie Ecclestone, l’intramontabile boss della Formula Uno. L’intesa, stando ai bene informati, potrebbe essere annunciata nell’ultimo Cda Rai prima di Natale.

I sette milioni di euro che ballano non sono una bazzecola: la cifra superiore (25 milioni di euro) somiglia peraltro a quanto Rai spendeva sino al 2012 per i diritti dell’intera stagione di Formula Uno.

Dov’è allora il vantaggio, considerato che Sky si è aggiudicata l’esclusiva per tre anni, con opzione per i due anni successivi, e sborserà il doppio, cioè 50 milioni a stagione? Forse nel fatto che i dieci residui Gran Premi andranno comunque in onda su Rai con tre ore di ritardo rispetto a Sky? Chi si contenta, con quel che segue.

Uscendo dalla logica del “tutto e subito”, non più assecondabile, in Rai hanno probabilmente tenuto conto del decoro, per non perdere definitivamente la faccia.

Dei 9 Gran Premi che andrebbero in diretta sulla tv di Stato non mancherà la gara di Monza, che per legge non può che essere «in chiaro». Poi c’è la prelazione su altri tre eventi: facile pensare a Montecarlo, il GP di maggior fascino, a quello del Brasile perché chiude il Mondiale e un altro appuntamento in Nordamerica, per esempio il Canada che ha il vantaggio del fuso orario: va in scena in prima serata.

Aldilà delle situazioni-tampone, rimane il dato che scotta: il calcio che conta, le Olimpiadi e la Formula Uno finiscono tutti sui canali a pagamento a testimonianza che il passato non ritorna.

Nel 2013 – e sarà la prima volta in 63 anni – il campionato di F1 in Italia sarà trasmesso da una pay tv, fatto peraltro già accaduto quest’anno in Inghilterra, dove Bbc ha perso l’esclusiva a vantaggio di Sky.

A questo punto Sky  spopolerà tra i cultori dei motori: gli abbonati al pacchetto sport a fronte di 99 euro (prezzo forfetizzato) vedranno un canale tematico, o meglio monotematico: tutto il giorno Formula 1. Oltre a prove libere, qualifiche e gare, saranno trasmessi i Gran Pemi del passato, quelli più significativi, senza dimenticare i personaggi che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Ci sarà il “mosaico interattivo” già vissuto alle Olimpiadi, che permette di vedere  in contemporanea più situazioni (sorpasso e riprese da camera-car).

Raccontatore in diretta per Sky sarà Carlo Vanzini, già valente telecronista nel triennio 2007-2009 quando la tv di Murdoch si affiancò alla Rai. Il canale dedicato, denominato Sky Sport F1 HD, inizierà a operare il 1° marzo 2013. In cantiere 1.000 ore di diretta.

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