Simpaticissime facce di bronzo

La prova viveva il suo debutto a Lillehammer, in Coppa del mondo, ed è subito venuto un podio: il quartetto azzurro ha chiuso al terzo posto l’inedita gara di salto speciale, riservata a squadre miste. Donne e uomini chiamate per la prima volta a gareggiare insieme su impulso della Federazione Internazionale che ha già inserito la prova nel programma del prossimo Mondiale in programma dal 20 febbraio al 3 marzo in Val di Fiemme.

Eccezionale la prestazione fornita dagli azzurri Elena Runggaldier, Andrea Morassi, Evelyn Insam e Sebastian Colloredo, terzi alle spalle di Norvegia e Giappone. Solida la loro prestazione, nonostante le mutevoli condizioni del vento, mentre alcune nazioni avversarie hanno avuto comportamenti altalenanti, tutti a nostro favore.

Podio col brivido, in ogni caso, in occasione della prova conclusiva di Colloredo, autore di un salto lunghissimo ma contraddistinto da un atterraggio non all’altezza della situazione. Toccato il terreno, Colloredo ha perduto il controllo di uno sci ed è finito a terra, anche se in maniera non troppo scomposta. La giuria ne ha tenuto conto ma ha relativamente penalizzato la sua prestazione. Troppo distanti, del resto, le nazioni che tentavano l’aggancio, incapaci di colmare il gap che si era creato.

Un bel gesto, a sancire l’impresa: gli azzurri di bronzo hanno dedicato la medaglia al direttore tecnico Ivo Pertile, il cui padre versa in gravi condizioni di salute.

Gli azzurri tornano così sul podio in una gara iridata dopo cinque anni: nel 2007 Andrea Morassi fu terzo sul trampolino grande di Oberstdorf mentre Lisa Demetz l’anno scorso è stata terza a Hinterzarten.

Leggi anche:

LETTERAL-MENTE (Quando lo scrittore è uno sportivo)
Promozioni senza bocciature
Correranno ancora le scarpe di Mennea
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: