Il “Coraggio e Avanti” lo merita Moreno Moser

Un premio che ci piace per l’incitamento a continuare sulla strada intrapresa, senza indugi e compromessi. Lo consegnano domenica 25 novembre, si chiama Coraggio e Avanti, è giunto alla nona edizione. Onora ogni anno il miglior giovane professionista del ciclismo. Quest’anno va a Moreno Moser, l’ultimo della stirpe ciclistica, decisamente senza rivali nella stagione d’esordio, dove il ventunenne trentino ha trionfato al debutto, al Trofeo Laigueglia, si è ripetuto a Francoforte e ha vinto il Giro di Polonia, aggiudicandosi anche due tappe. Una stagione segnata dal suo piglio, a conforto di un talento che è apparso cristallino.

Domenica nel corso del raduno dei campioni del ciclismo presso il centro spirituale del ciclismo, il monastero di Santa Lucia alla Castellina, a un passo da Sesto Fiorentino sarà presente tutta la famiglia Moser con Aldo, Francesco, Diego, Moreno e Ignazio.

Assieme a Moreno saranno premiati anche il campione italiano Francesco Manuel Bongiorno, l’azzurra e campionessa europea su pista Elena Cecchini, rispettivamente tricolori Under 23 e Donne Élite.

Il premio Mario Sani andrà al promettente Junior toscano Umberto Orsini, tricolore in linea il giugno scorso a Sant’Orsola, mentre l’Ammiraglio d’Oro celebrerà Gianni Savio dell’Androni Giocattoli.

Alla Castellina, se avete occasione di andarci, c’è anche il Museo della Filotex, la grande squadra che negli anni Sessanta mieteva successi tra i professionisti con Bitossi, Poggiali, Ugo Colombo e Francesco Moser. Vale una visita.

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