Rai a reti bianche. Perché no?

Le nazionali delle discipline invernali sono impegnate nelle competizioni che portano nel cuore della stagione. Dal Canada (sci alpino) alla Finlandia passando per Stati Uniti e Germania diverse specialità cominciano a saggiare lo stato di forma dei protagonisti più attesi, con attenzione massima ai possibili outsider.

Per gli spettatori un vero esercizio di slalom con il telecomando perché solo i più informati e appassionati potranno godersi discese e salti. In vista di alcuni appuntamenti importanti quali i mondiali della Val di Fiemme (sci nordico) e le prossime Olimpiadi di Sochi 2014 alcune scelte di palinsesto e di rete sarebbero opportune e doverose. Innanzitutto come strumento promozionale.

Ad esempio il servizio pubblico Rai dovrebbe indicare una rete dedicata agli sport bianchi e promuoverla durante la stagione sulle reti che vantano molti spettatori, cioè dedicare alcuni spot su Rai 1-2-3.

Visto il calo pubblicitario non vediamo grossi ostacoli alla loro messa in onda.

Eviterebbero che i due eventi mondiali citati piombassero come meteoriti nelle nostre case due giorni prima dell’inizio delle gare.

Dato che la Rai seguirà i due eventi un po’ di strategia e auto promozione non guasterebbero.

Ma rimaniamo al futuro molto prossimo: questo fine settimana ci piace segnalare tre discipline da seguire con attenzione: il biathlon in Svezia a Oestersund lo potrete seguire facilmente su Eurosport 1 domenica alle 15.30. A seguire, da non perdere la combinata nordica a Lillehammer domenica in onda su Raisport 2 alle 9.30 e fino alle 11.45. State attenti perché in contemporanea sulla stessa rete e alla stessa ora la regia trasmetterà anche la staffetta di sci di fondo.

Se vi siete persi rileggete tutto con calma.

Quanto invece non torna è la formula della staffetta nello sci nordico, come segnalato da Sportivemente Mag: la gara è stata accorciata per esigenze televisive, forse perché ci si aspettava un’attenzione assoluta ed esclusiva alla nuova competizione. Purtroppo non è così. Speriamo che non se ne accorga Pierre Mingnery, responsabile FIS, altrimenti in Val di Fiemme potrebbero decidere di accorciare la staffetta col nuovo sistema stravolgendo ancora di più una splendida gara che vorremmo vedere per l’ultima volta nella sua versione di sempre.

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