Visto che poco se ne parla…

…c’è chi scrive di ginnastica ritmica: Emanuela Maccarani, tecnico delle azzurre, è l’autrice di Questa squadra, un volume che racconta le Farfalle e con loro la sua vita

"Questa Squadra La ginnastica ritmica, le Farfalle, la mia vita" di Emanuela Maccarani con Ilaria Brugnotti

L’ha scritto con Ilaria Brugnotti, che da brava giornalista ha convinto Emanuela Maccarani a raccogliere le idee e poi a “buttarle giù” nei rari momenti di pausa fra un impegno e l’altro. La Maccarani non a tutti è nota, essendo il tecnico azzurro che guida le fantastiche Farfalle della ginnastica ritmica, una disciplina che trova consensi e apprezzamento molto di rado, in particolare negli anni olimpici. Pur con ritrosia, la Maccarani si è piegata alla sollecitazione e ha fissato su carta le storie belle e brutte della sua vita, le molte emozioni positive e negative, a volte terribili, che hanno segnato il suo percorso. Ne è uscito Questa squadra – La ginnastica ritmica, le Farfalle, la mia vita, il ritratto di una donna tenace, caparbia, votata sempre all’impegno, capace in un decennio di creare una squadra vincente, ammirata ma soprattutto invidiata.

Dapprima le sue Farfalle sono state medaglie d’argento ai Giochi di Atene 2004, poi hanno vissuto la batosta della medaglia negata a Pechino 2008, dove furono immeritatamente quarte (per pastrocchi dei giurati, chiamati a decisioni geopolitiche) dopodiché è venuto il riscatto con tre titoli mondiali vinti consecutivamente, dal 2009 al 2011. Nel volume si racconta ampiamente la terribile l’ingiustizia subita in Cina. Ora le Farfalle condotte dalla Maccarani sono finalmente rispettate e temute anche da chi, in Russia, sa di non essere più imbattibile e soprattutto di non godere della protezione (altri lo chiamano “buon cuore”) delle giurie.

 Il libro racconta come sia difficile gestire un gruppo di ragazze intorno ai 20 anni e che vivono sempre lontane dai loro affetti. Vivono di passione e di fatica come chi le segue, che a volte si sente prosciugata di energie. L’accumulo di tensione e di fatica spesso sfocia nell’incidente muscolare o tendineo. Lo stress, anche se lo si può soltanto intuire, è una delle componenti base della ritmica, dove l’errore è sempre in agguato. È una disciplina in cui è vietato sbagliare, perché non c’è rimedio.

Leggetelo, è appena uscito per i tipi di Dalai Editore. Vanta 224 pagine e un prezzo  contenuto (15 euro).

di Gianni Poli

Leggi anche:

Immagini del mio maratoneta
Correranno ancora le scarpe di Mennea
Qatar, Mondiali e contiguità al terrore
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: