Simone Ragusi (pt.1)

In esclusiva per Sportivamente Mag, Simone ogni settimana ci racconta qualche avventura da emigrante del rugby al di qua del Severn

Simone Ragusi, classe 1992, è cresciuto rugbisticamente nell’Asr Milano. Dall’estate scorsa è in forza all’Accademia degli Ospreys ma ha giocato la Principate Premiership gallese con lo storico club del Bridgend, presieduto dal leggendario Jpr Williams, estremo della Golden era anni Settanta.

 

Giorni di attesa

È qualche settimana che sto aspettando di sapere cosa ne sarà del mio futuro. Sono agli Ospreys, superclub gallese di Celtic League, da un anno ma ho avuto diversi infortuni e sto aspettando (sperando) di essere riconfermato. Il 90% di noi sa già dove giocherà la prossima stagione. Ad alcuni è stato aumentato lo stipendio, ad altri è stato detto “non rientri nei nostri piani”.

C’è solo una cosa che mi preoccupa, la crisi. Perché anche nel rugby, anche in Galles, di soldi non ne girano tantissimi. Io sono convinto di essere tecnicamente preparato e fisicamente a posto – in nove mesi sono calato del 4,4% di massa grassa, mantenendo la massa muscolare! – purtroppo però contano anche i soldi.

Simone Ragusi in azione

Questo week end giocherò probabilmente un torneo a sette, variante estiva del rugby che a Rio 2016 esordirà come disciplina olimpica. È anche un’occasione per mettersi in mostra. L’anno scorso, ad agosto, ho esordito in Galles proprio in un seven. Ho segnato anche un paio di mete e siamo arrivati facilmente in semifinale. In quel momento intorno al campo c’erano osservatori, allenatori, tutti. Proprio in quella partita sento un dolore alla gamba: primo infortunio della stagione… Fuck.

Simone Ragusi

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