In due si corre meglio

Laura Fogli e Beppe Rossetti. Beppe Rossetti e Laura Fogli. Un binomio inscindibile, nella vita e nello sport. Due maratoneti che non smettono mai di correre. Lui 60 anni e lei sette in meno.

Basta fare un giro lungo le valli bonificate di Comacchio. In uno di quei rettilinei infiniti, che porta il nome delle località dalmate e istriane, abitano loro. Fra distese di terra coltivata, animali domestici e da cortile. In una quiete quasi idilliaca.

Di Laura Fogli abbiamo già detto, tempo fa. Questa volta, invece, è Beppe Rossetti a meritare un riconoscimento, in quanto è l’italiano che più volte ha partecipato alla mitica maratona di New York. Esattamente 27 volte, dal 1981 a oggi. O meglio al 2011 visto che quest’anno, quando ormai tutti scalpitavano per partire, è arrivato il contrordine del sindaco Michael Bloomberg che, a causa delle polemiche innescate dopo l’uragano Sandy e le numerose vittime a Staten Island, da dove parte la maratona, ha decretato l’annullamento.

Ma chi è Beppe Rossetti? Sicuramente un innamorato di sport che corre dall’età di 18 anni. “In 41 anni ho percorso oltre 200.000 Km, prendendomi importanti soddisfazioni e andando a vincere ultramaratone, come la Pistoia-Abetone, la Bologna-Savigno-Zocca, due volte la maratona di Vigarano Mainarda. A New York sono arrivato 54° assoluto all’inizio degli anni ’80. Un piazzamento di cui vado fiero”.

Mascellone alla Ronn Moss (il Ridge Forrester della soap opera Beautiful), viso scavato, occhi azzurri, Beppe è figlio di agricoltori. I genitori gli avevano lasciato il testimone (un bel fazzoletto di terra da lavorare) e lui, come un quartettista, lo ha raccolto con soddisfazione, portando avanti il lavoro del padre per diversi anni. Di giorno a seminare, zappare e raccogliere il frutto del lavoro, la sera a correre.

Da alcuni anni a questa parte si gode il meritato riposo, dedicandosi completamente alla sua grande passione, la corsa. E ovviamente all’altra metà: la moglie. “Eravamo giovanissimi quando ci siamo conosciuti. Ho capito subito che Laura possedeva un gran talento e così ho cominciato a seguirla, facendole da preparatore. Quando uscivo con lei, spesso anche due volte al giorno, ero talmente carico che non sentivo la fatica. Con Laura ho vissuto i momenti più belli della mia vita. E poi, in due si corre meglio”.

Beppe è anche il personal trainer di Gianni Morandi, per lui un fratello più che un amico: “Ci sentiamo una volta alla settimana. Gli ho dato parecchi consigli e l’ho affiancato in diverse maratone, compresa quella di New York. Laura ha fatto anche da testimonial, insieme all’eterno ragazzo della canzone, in occasione di una campagna nazionale dell’Avis”.

Anche Laura è una veterana di New York dove per due volte è giunta seconda e per quattro volte terza assoluta. Ricordo la lunga intervista che le fece Adriano De Zan, allora conduttore della Domenica Sportiva, nel 1982 al rientro da New York. Accanto a lei, l’inseparabile consorte, allenatore e angelo custode.

Se capitate in giro per le valli di Comacchio, nei pressi delle aree archeologiche, è facile incontrarli, negli orari più impensati, anche se c’è nebbia. Possono spuntare all’improvviso, lei davanti e lui sempre in scia, come ai vecchi tempi.

Leggi anche:

Azzurro hockey, da rinvigorire
Partita a quattro in CdM donne
In una sola parola – EsempiMirabili
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: