A Facebook non far sapere…

Se pensate al tot di soldi che ha speso Massimo Moratti per far seguire Bobo Vieri – allora nerazzurro – nei suoi spostamenti notturni e per intercettarne le telefonate, se soprattutto aggiungete il milione di euro che Telecom e Inter sono state chiamate a pagare al giocatore come risarcimento del danno subito, altre vicissitudini dei calciatori attuali hanno un prezzo ben più caro.

Lontani i tempi in cui le bravate notturne (fughe dai ritiri altrimenti dette “premi di consolazione”) emergevano a distanza di anni, ed erano sempre episodi di goliardia. Oggi i calciatori si autodenunciano senza avvertire i rischi della Rete e dei social network.

Il calcio, è noto, contempla l’autogol ma si presume che si produca in assoluta buona fede.

Così non è stato con cinque giovani giocatori francesi in forza alla nazionale Under 21 finiti nei guai per essere scappati dal ritiro, destinazione discoteca parigina (distante 220 km) e così idioti da postare dopo qualche giorno su Facebook le foto della notte brava. Di cui, naturalmente, non si era accorto nessuno.

Due dei cinque Bleus under 21 sono ben noti: uno è Yann’M Vila, in forza al Rennes, l’altro è il neomilanista M’Baye Niang , peraltro già noto a Milano per la guida senza patente. Ha solo 17 anni, non può certo averla.

La vicenda risale a ottobre ma è emersa solo ora per i provvedimenti disciplinari presi dalla Federcalcio francese dopo la verifica dell’accaduto, ben testimoniata dalle foto che ritraevano i cinque durante la notte brava in una discoteca sugli Champs-Elysèes. Postate da loro su Facebook, non dai paparazzi in azione nel locale (non erano presenti).

Niang e altri tre sono stati esclusi dalle rappresentative nazionali francesi sino a fine anno, mentre M’Vila, probabile ispiratore della vicenda, sta fuori sino a giugno del 2014. Il che vuol dire che i Mondiali in Brasile se li scorda.

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