Stasera a Cantù un nemico-amico

Succede spesso di sentire che l’Italia sia un paese dove ci sono cinquanta, se non sessanta milioni di allenatori sempre pronti a dire la loro.

Anche all’estero se ne sono accorti, infatti i nostri commissari tecnici vengono ingaggiati a mani basse da club e federazioni in tutte le discipline sportive.

Per rinfrescare la memoria ricordiamo Capello nel calcio per la federazione russa, Anastasi con la federazione polacca di pallavolo e il corteggiamento nei confronti di Cerioni nella scherma che se andasse in porto sottrarrebbe al nostro paese un vero e proprio ” produttore” di medaglie olimpiche .

I motivi di questo proliferare di esempi sono i più svariati, vanno dal mancato riconoscimento delle qualità di alcuni a una maggiore remunerazione economica e non ultimo la ricerca di un clima diverso, non in senso meteorologico, che i nostri tecnici trovano in terra straniera. Non a caso la frase più usata dai commissari tecnici che emigrano è che nel Paese in cui approdano la cultura sportiva è più adeguata per dare il meglio. Il loro meglio.

Singolare il caso di Simone Pianigiani che lasciando Siena da plurivincitore con la squadra di club si trova oggi sulla panchina del Fenerbahce in Turchia e guida contemporaneamente la nazionale azzurra. Per una volta il doppio incarico favorisce i nostri colori visto che dall’accresciuta esperienza internazionale si potrà trarre solo giovamento.

Vedremo se il basket canturino sarà dello stesso avviso, visto che stasera si incrociano in Eurolega i destini della formazione di Andrea Trinchieri e del quintetto turco guidato da Pianiagiani.

Cuore diviso per i tifosi di basket nostrani, appuntamento per tutti al Paladesio alle 20.45 per il ” ritorno ” del nostro allenatore. Forse poco gradito. Staremo a vedere.

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