Azzurro hockey, da rinvigorire

Ieri sull’altopiano di Asiago si è radunata la Nazionale italiana di hockey per preparare il torneo EIHC che prenderà il via l’8 novembre nella capitale slovena. Per gli azzurri di Rick Cornacchia è il ritorno alle competizioni dopo l’eliminazione della nazionale dall’élite dell’hockey, una delusione che risale al maggio scorso. Ora si tratta di ripartire, lasciando alle spalle il passato. Nel girone dell’EICH si dovranno affrontare nell’ordine gli sloveni, gli austriaci e i francesi, un compito non facile ma nulla lo è in questo momento per i nostri portacolori.

Il nostro hockey soffre da sempre di una limitata espansione territoriale che si riflette sulle scelte dei giocatori; la lotta tra Lega e Federazione non aiuta a individuare ragionevoli obiettivi, alla portata dei nostri, consentendo al movimento di crescere in modo armonico.

Va anche detto che la Federazione spesso non brilla. A volte risulta assente nell’ assistenza alla squadra durante le competizioni internazionali. Auguriamoci che il inverta la tendenza. Una mancanza che va al di là di ogni spiegazione come ha sottolineato con chiarezza Amadasi su tuttohockey.

La nota positiva è la convocazione di alcuni giocatori della Milanorossoblu, significativa perché si allarga il bacino a disposizione del ct Cornacchia. La speranza è che presto realtà come Torino e Varese approdino nelle serie maggiori per accrescere ancor più la base. Il movimento ha bisogno di allargarsi.

Indubbiamente il campionato finora disputato parla chiaro e i valori si ritrovano riproposti in nazionale in modo significativo. La capolista HC Val Pusteria con quattro convocati è la squadra che più contribuisce a questa formazione.

Aspettando il solito miracolo, auguriamo ai nostri azzurri di giocarsela al meglio.

Leggi anche:

Addio all’antidoping
Monza, pessimo non solo l’asfalto
Abilità oltre le apparenze
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: