Il grido di dolore del vecchio Armin

Le speranze che non chiudano la pista di Cesana sono appese davvero a un filo. “Quando da una pista di slittino porti via l’ammoniaca è come se ne avessi firmato la condanna a morte”. Lo dice Armin Zoeggeler, 39 anni, due volte medaglia d’oro olimpica nello slittino e sei volte iridato nella specialità, letteralmente imbufalito: “Lasciatemelo dire: è una vergogna per tutto il Paese. Quando me l’hanno detto volevo piantarla lì tutto e ritirarmi. Chiudere Cesana è un delitto”.

Ora Zoeggeler ha accantonato i cattivi propositi, ma per lui continuare per arrivare – in efficienza – ai Giochi di Sochi 2014 sarà davvero difficile. “Come ve lo devo dire, tecnicamente il tracciato di Cesana è quasi gemello di Sochi, era fondamentale poter preparare lì le Olimpiadi. Sulla pista di Cesana non ho mai perso, tra gare di Coppa del Mondo, Olimpiadi e Mondiali. Avrei potuto farcela ancora. Ora mi toccherà trovare una pista all’estero, molto probabilmente in Germania“.

La Germania, a proposito, fa da esempio in senso opposto.”È incredibile, da noi non si riesce nemmeno a mantenere una pista olimpica nata nel 2004 e i tedeschi, i nostri avversari di sempre, ne hanno quattro, tutte in perfetta efficienza. Non so a chi attribuire colpe, se siano della Federazione, del Coni o di chi altro, so solo che un impianto magnifico chiude”.

E se ne va, nel contempo, il nostro futuro nella specialità. I giovani come faranno? “Di sicuro sarà molto più difficile reclutarli e farli crescere. Io posso anche andare in Germania ma loro?”.

La sensazione, decisamente sgradevole, è che un altro degli “sport silenziosi”, quelli di cui si parla ogni quattro anni, sia avviato al dimenticatoio. A dispetto delle medaglie e di chi, dirigente, se ne è anche pavoneggiato.

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