Juve-Inter, poco più di 50 anni fa

Caro direttore,

Sandro Mazzola l’8 novembre compirà settant’anni, un’età in cui si vive più di ricordi che di progetti. Ed è curioso che li compia proprio nei giorni successivi alla partita che la sua Inter giocherà a Torino contro la Juventus. Sì, è curioso perché Mazzola festeggiò il suo esordio in serie A proprio in quella partita, Juventus-Inter, di cinquanta e rotti anni fa.

Era il 10 giugno 1961, Sandro aveva diciotto anni e qualcosa e la partita non era una partita normale. Era successo che tra Juventus e Inter era scoppiata, tanto per cambiare, una vera e propria guerra. Che cosa era accaduto? Che Junvetus-Inter si era già giocata 16 aprile, sempre a Torino, ma la partita era stata sospesa perché alcune migliaia di spettatori, non trovando posto sugli spalti (allora si chiamavano così: spalti, non è colpa mia) erano scesi in campo e si erano sistemati ai bordi, alcuni addirittura dietro la panchina del mago Helenio Herrera che a quel tempo era l’allenatore dell’Inter. L’arbitro Gambarotta aveva sospeso la partita e l’Inter aveva ottenuto la vittoria a tavolino, come si diceva allora, per 2 a 0. Tutto regolare, tutto secondo il codice sportivo.

E invece no. Dopo un mese arrivò il colpo di scena. Alla vigilia dell’ultima giornata di campionato, il tribunale del calcio decise che la partita tra Juventus e Inter andasse ripetuta. Niente 2 a 0 per gli uomini di Herrera. Perché? È trascorso più di mezzo secolo e ancora non si sa il perché.

Sta di fatto che il presidente dell’Inter Moratti (Angelo, il papà, non Massimo il figlio) si incazzò, urlò, sbraitò e decise che lui quella partita non l’avrebbe mai rigiocata. O meglio: non l’avrebbe rigiocata la squadra vera ma, in segno di protesta, sarebbero scesi in campo i ragazzini. E chi c’era tra questi ragazzini? Ma sì, lui, proprio lui, l’oggi settantenne Sandro Mazzola.

L’Inter venne sconfitta 9 a 1 e il gol dell’Inter lo segnò lui, su rigore. Forse il gol più bello della sua lunga, folgorante carriera.

Auguri Sandro.

Leggi anche:

Le sventure di Isi e Denise
Addio all’antidoping
A Capo Verde conta esserci
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: