A febbraio prossimo ci ridanno il Maracanà

Non è nostro, è decisamente molto brasiliano, ma incarna uno dei templi dello sport a livello internazionale. Con ogni probabilità insieme al primo Wembley è lo stadio più famoso al mondo, in procinto – dopo opportune ristrutturazioni – di essere impiegato come sede principale dei Mondiali di calcio 2014 oltre a rappresentare il fulcro delle Olimpiadi 2016 in programma a Rio de Janeiro.

Per questo la notizia che nel prossimo febbraio il nuovo Maracanà sarà ultimato rincuora anche noi italiani, soprattutto chi temeva che del vecchio stadio non rimanesse più nulla.

Rispetto all’impianto che fu edificato nel 1948 in vista dei Mondiali del 1950, inopinatamente persi dal Brasile in casa contro l’Uruguay, il nuovo Maracanà sta subendo una notevole serie di varianti, come specifica il direttore dell’impianto Icaro Moreno Junior: “È cambiata l’inclinazione degli spalti, delle tribune, è stato modificato il terreno di gioco, così come gli spogliatoi. In particolare sono in fase di rifinitura le due rampe di accesso volute dalla Fifa per consentire il rapido deflusso degli spettatori, deflusso che potrà essere completato in soli 8 minuti”.

L’annuncio dell’ultimazione dei lavori, prevista per febbraio 2013, lo ha dato una persona autorevole, il Ministro dello Sport dello Stato di Rio de Janeiro, Marcia Lins, che è andata di persona a verificare lo stato dei lavori. Sostanzialmente manca soltanto la copertura dell’impianto, realizzata in fibra di vetro.

L’unico dubbio lo solleva ancora il Maracanazinho, il palazzetto dello sport che sorge accanto allo stadio: attualmente non dispone del numero di posti necessari per soddisfare le disposizioni tassative del Comitato olimpico internazionale. Ma c’è tempo per ovviarvi.

Qualche dubbio è emerso anche per lievitare dei costi, aumentati in corso d’opera del 65% sino ad arrivare alla bella cifra di 305 milioni di euro, di cui 40 per la sola copertura.

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