La Libreria dello Sport festeggia i trent’anni

L’idea l’ebbe Matteo Frascolla, un passato da atleta e una serie di trascorsi come dirigente sportivo: dapprima direttore del Lido di Milano, poi del Centro Sportivo Saini, indi a Milanosport (allora si chiamava Centro Milanese Sport e Ricreazione) e infine per 25 anni Segretario del Coni Provinciale di Milano. Un uomo d’ordine che coltivava un’intuizione, poi messa in pratica: dare vita a una libreria specifica per chi si occupa di sport, per lavoro o ricreazione, avendo a cuore tutte le discipline.

Una libreria di carta e di carte, perché l’ambizione di Frascolla era di dotarsi anche dei carteggi delle Federazioni, dai regolamenti alle disposizioni transitorie, i ferri del suo antico mestiere, e renderli disponibili.

Era il 1982, nacque allora a Milano la “Libreria dello Sport e del Tempo Libero“, inaugurata in periferia, in via Forze Armate 99, dalle parti di Baggio. Un posto dove non capitavi per caso, oltretutto mal servito dai mezzi pubblici. L’inizio fu in salita, anche perché Matteo Frascolla non voleva avere i titoli di sport che le grandi librerie ostentavano in vetrina. Si ostinava a voler essere una libreria di nicchia, ne menava vanto.

La svolta avviene quattro anni dopo, nel 1986 la Libreria dello Sport – il tempo libero è nei fatti, ma sparisce – cambia sede, si porta in via Carducci dove incrocia un fiume di giovani universitari, quelli che si recano in Cattolica, a due minuti dal negozio e, pur frettolosi, annotato le due vetrine dalle quali occhieggiano titoli sempre più attraenti.

In quell’angolo di sport si trova di tutto, compresi i grandi libri fotografici. Di ogni disciplina, soprattutto si possono ordinare i testi stranieri e le riviste straniere di sport, le più prestigiose. Compaiono le prime videocassette americane, cui seguiranno i dvd e i cd oltre ai giochi da tavolo di sport, sempre più graditi anche in Italia.

Merito di Matteo ma soprattutto di Paolo Frascolla, che va oltre il padre e professionalizza la libreria creando l’omonima Casa editrice che produce un nutrito numero di titoli. Oggi il sito di riferimento – www.libreriadellosport.it –vanta un catalogo di 20mila titoli e un intenso e-commerce.

Sino al 1996 la Libreria dello Sport è rimasta un unicum. Poi verranno, a catena, quelle di Torino e Pesaro, tutt’ora attive, mentre Genova, Roma e Catania subiranno le ingiurie di un mercato sempre più difficile. Anche i bookstore e le librerie che vanno per la maggiore si attrezzano di un comparto sportivo a volte concorrenziale. Ma l’unico vera concorrente è la libreria di sport che ha sede a Londra e non è dei Frascolla. Matteo Frascolla è mancato due anni fa, all’improvviso. Sino al giorno prima aveva accudito il suo “negozio di nicchia”.

Per i suoi trent’anni, a partire da domani, mercoledì, la Libreria dello sport offre una serie di incontri con gli autori, con l’attenta regia di Marco Pastonesi. A Milano, via Carducci 9. Ingresso libero.

Mercoledì 24 ottobre: ore 17.30, Paolo Frascolla, della Libreria dello sport, racconta il negozio e l’editrice; ore 18, Giorgio Terruzzi (“Palla lunga e pedalare”, “Se l’ammazzi fai pari”, “Curva cieca – vita di Achille Varzi”, “Ho dato l’anima”, “Il mio dio è ateo”, e “Milanismi” con Diego Abatantuono); ore 18.30, Gabriele Moroni con Giovanni Lodetti (“Rocco”); ore 19, Gino Cervi (“Storie a cinque cerchi”, “L’Eroica, la storia, le strade” e la rivista “Cycle!”).

Giovedì 25 ottobre: ore 17, Flavio Vanetti con Dino Meneghin (“Passi da gigante”); ore 17.30, Sante Gaiardoni (“Quando la rabbia si trasforma in vittoria”); ore 18, Marco Bortolami (“Vita da capitano”); ore 18.30, Bruno Pizzul (“Bruno Pizzul – una voce nazionale” di Francesco Piria e Matteo Femia); ore 19, Claudio Gregori (“Ganna”, “Berruti”, “ABiCi”).

Venerdì 26 ottobre: ore 17.30, Chicco Pessina (“Il XV del Presidente”); ore 18, Auro Bulbarelli (“Magni, il terzo uomo”); ore 18.30, Ottavio Missoni (“Una vita sul filo di lana”); ore 19, Paolo Tagliacarne con Renzo Zanazzi (“Attenzione ciclisti in giro”).

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