E il sindaco di Roma si mise di traverso

 

La cosa divertente è che il vicesindaco di Roma Sveva Belsito aveva gioito all’idea di una prova di Coppa del Mondo di sci alpino nella Capitale, da organizzare nel 2014 o 2015 nell’area del Circo Massimo. Al termine del sopralluogo di ieri, presenti Flavio Roda, presidente della Federazione Italiana sport Invernali e Guenther Hujara, capo della Commissione Tecnica della  Federazione Internazionale, la Belsito si era lasciata andare all’entusiasmo:«Non esiste nessun altro posto al mondo migliore del Circo Massimo per ospitare un City Event di sci alpino. Ovviamente adesso andranno effettuate tutte le verifiche tecniche del caso, ma credo molto in questo progetto. Penso che potrebbe essere un grande spettacolo sia per lo sci alpino che per il pubblico di Roma».

Poche ore più tardi il sindaco Gianni Alemanno ha rimesso ordine, dicendo chiaro e netto: “Non se ne parla, non ha senso allestire una prova del genere all’interno di un’area storica tra le più pregevoli”. Come contentino ai convenuti a Roma, il sindaco si è detto favorevole a trovare con la Federazione Sport Invernali una sede più adatta, sempre a Roma.

I vice, non ce ne voglia la Belsito – un cognome fantastico per una location innevata – hanno questo strano destino: hanno senso solo in caso di assenza o di grave impedimento fisico del titolare. In ogni altro caso se ne devono stare nell’ombra.

Finisce così, maluccio, una trovata congegnata unicamente per fare rumore, perché i precedenti non confortano, almeno in Italia. Le esperienze cittadine con lo sci di fondo a Milano, la prima nel 1998, l’ultima quest’anno a gennaio, hanno visto quasi sempre situazioni di “neve pappetta”. All’esordio al Vigorelli, nel 1998, il fenomeno dell’inversione termica dava temperature di 12-14° il 9 dicembre.

Con tutta la buona volontà la “neve programmata” (si chiama così quella sparata dai cannoni, guai a definirla “neve artificiale”) alle temperature romane ha buone possibilità di squagliarsi, anche se non c’è il sole.

Comunque sia, a beneficio di chi pensa che si possa ancora fare, per realizzare la gara (breve9 di sci alpino, si tratta di allestire una rampa alta 60 metri e lunga 250, in grado di sopportare un peso di una tonnellata per ogni metro quadro di superficie. La neve sarà prodotta in un hangar, grazie a particolari cannoni da neve, e quindi trasportata sulla rampa.

Appuntamento a quando (e dove) capiterà.

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