Davide Bargellini – Stop completo dagli allenamenti

È passata una settimana, in realtà nove giorni, delle tre di stop completo dagli allenamenti.

Sembra quasi la frase di un drogato in crisi di astinenza, e in effetti la sensazione dev’essere simile.

Dopo più di undici mesi passati ad allenarsi intensamente è importantissimo riposarsi un po’, staccare la spina, e non avere né in testa né negli occhi gare di nessun genere, ma è proprio in questo periodo di riposo che capisci di essere un atleta con la A maiuscola, perché senti che l’allenamento, per quanto faticoso, è ormai parte di te, protagonista che scandisce i tuoi ritmi e i tuoi obiettivi; la tua vita insomma!

Non ho granché da raccontare, in questi giorni mi sto dedicando a tutto ciò che più mi piace (e che ha meno a che fare con le mie abitudini da atleta). Cosa mi piace? Niente di strano o particolare, credo le classiche cose che piacciono ad un ragazzo di 24 anni: uscire con gli amici, divertirsi fino a tardi, bersi qualche birra e mangiare quei dolci a cui rinuncio durante il resto dell’anno, giocare ai videogiochi che più mi piacciono (anche se forse quest’ultima è più un’attività da dodicenne…)

Cose così!

Anzi qualcosa di interessate da raccontare forse ce l’ho.

Mercoledì sera sono andato a Milano per trovarmi con dei neofiti della corsa.

Io e il mio coach iniziavamo proprio mercoledì sera un nuovo progetto, con l’idea di assistere e accompagnare persone che si affacciano al mondo della corsa, o del triathlon, lungo il loro percorso.

Come spesso accade nel mondo dello sport, ho avuto il piacere di conoscere persone alla mano e davvero simpatiche.

Conoscevo già Giovanni, ma vederlo vestito da runner, dato che il più delle volte lo avevo visto in giacca e cravatta, mi ha fatto una strana impressione, ma sono sicuro che più passerà il tempo e più mi farà strano vederlo in abiti civili.

Ho conosciuto Benedetta, una ragazza solare che nonostante un problemino alle ginocchia ha stretto i denti e ha corso per più di un’ora, facendomi pensare con un certo sorriso a quei miei colleghi che per un graffietto stanno lontani dalle gare per mesi.

Ho conosciuto Francesco, che nella vita, almeno io mi sono fatto quest’idea, dev’essere una persona molto tranquilla, ma che appena si mette le scarpe da running o comunque entra nella parte sportiva di se stesso, tira fuori un’energia che sarebbe capace di trascinare anche il più sedentario degli amici.

Ognuno di loro, per quanto il fiato lo permettesse, aveva una storia da raccontare, persone diverse con percorsi diversi, ma tutti con un obiettivo comune: la Maratona di New York del 2013.

Un gran bell’obiettivo, no?!?

E’ stata una serata davvero piacevole, quasi inattesa, in cui ho avuto l’occasione di scoprire come in ognuno di noi, con gli obiettivi e la giusta occasione, si nasconda la determinazione degna di un vero atleta, basta solo sapere dove andarla a pescare!

Io da oggi sarò a loro disposizione per qualunque cosa dovessero avere bisogno per aiutarli ad arrivare preparati al loro sogno, anche se sono sicuro già da ora che ce la faranno!

Ora devo andare. Mi hanno appena citofonato. Mi aspetta una lunga serata.

Non aspettatemi svegli…

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