Per esigenze televisive più corto lo sci di fondo

Non stiamo parlando dell’attrezzo, bensì di una delle gare monumento dello sci nordico, settore fondo: la staffetta 4×10 maschile, quella – per intenderci – in cui gli azzurri si sono laureati campioni olimpici a Lillehammer, battendo i norvegesi che ancora rosicano, nonostante siano trascorsi 18 anni da quando Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner chiusero allo sprint la prova olimpica precedendo gli idoli di casa.

Non c’è più rispetto per lo sport, per le sue tradizioni, evidentemente tutte da mettere in discussione per esigenze di cassetta. Per qualche dollaro o euro in più.

L’ultima trovata riguarda la decisione di ridurre il chilometraggio delle frazioni della staffetta maschile. In Coppa del Mondo si passa dai 10 km tradizionali ai 7,5 km.

La decisione è stata presa “per esigenze televisive”. Con straordinario candore lo ha rivelato Pierre Mignerey, nuovo responsabile Fis del settore fondo, che ha aggiunto: “l’intento è quello di rendere la gara più veloce”.

L’ultima occasione in cui si potrà applaudire una 4×10 km maschile come si è sempre vista coinciderà con i Mondiali in Val di Fiemme del prossimo febbraio.

Giusto perché lo sappiate la staffetta 4×10 maschile è un’invenzione del primo Novecento e spiccava nel programma delle Olimpiadi invernali dal lontano 1933.

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