Fiorenzo, il terzo uomo (scomodo)

Di questo imponente volume scritto da Auro Bulbarelli come degno tributo a Fiorenzo Magni, è bene conoscere la gestazione, faticosissima perché il personaggio ha i suoi spigoli. E non li maschera.

Fiorenzo non ha mai nascosto la sua voglia di fermare su carta gli appunti di una vita. Ricordo brogliacci, quaderni, fogli scritti a mano con meticolosità. Visti in ufficio o a casa sua. Recavano episodi dettagliati o semplici spunti, giusto per memorizzarli.

Il problema era convincerlo a farne un libro, perché lui soltanto avrebbe potuto uscire dalle sue mille scaramanzie. La prima era l’inopportunità di una biografia. Magni ha sempre sostenuto che le storie di una vita si editano postume, “vanno bene se sei morto”.

Essendo lui ben vivo, gli premeva di non affrettare i tempi.

E poi c’era il problema delle immagini. Gli sarebbe piaciuto un volume molto illustrato. “Le fotografie costano, mica possono pensare che me li diano gratis”. Problema risolto quando Vito Liverani gli ha messo gratuitamente a disposizione un migliaio di immagini di Omega Fotocronache. Il resto è venuto dall’archivio di Gazzetta.

Nel contempo gli anni si affollavano e con loro gli appuntamenti da mantenere. Perché Magni tiene alle ricorrenze. Così, nel 2010, inprossimità dei 90 anni ha pensato bene di cedere e ha scritto una lettera ad Auro Bulbarelli, allora telecronista del ciclismo, che recava queste parole: “Ho sempre detto di no a tutti ma vorrei che il libro lo scrivessi tu, Auro”.

Bulbarelli non poteva esimersi e tutto si è felicemente compiuto in un anno e mezzo, denso di viaggi a Monticello dove Magni ha aperto i suoi forzieri. Auro ha svolto diligentemente il suo lavoro e ha assemblato con efficacia le 420 pagine di grande formato che scandiscono la vita di Fiorenzo, nel bene e nel male, perché il libro contiene i fatti positivi (tanti) ma anche le occasioni che lo hanno intristito o deluso. Nello sport come nella vita.

Per chi non avesse mai sentito parlare di Magni, il libro contiene un racconto straordinario, ricchissimo. Per chi, addentro alle cose del ciclismo, pensa di saperne già molto, le sorprese non mancano.

Un libro godibilissimo, con il vantaggio che costa il giusto. I 29,90 euro giustificano il grazie a chi lo edita, la RAI-Eri.

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