50 sfumature di azzurro

Caro Direttore

è una questione di sfumature. Quelle di grigio, di nero e di rosso, si sa, sono cinquanta, quelle di azzurro molto meno, ma proprio di queste voglio parlare.

La prima sfumatura d’azzurro riguarda De Rossi (sembra un gioco di colori fatto apposta, ma è solo un caso). Messo fuori squadra da Zeman con l’accusa di non impegnarsi a dovere, è andato in Nazionale e si è impegnato molto, moltissimo, tanto da risultare il migliore in campo con tanto di gol decisivo. E Zeman niente. Non si è sentito. Di solito quando un giocatore segna un gol in Nazionale la prima telefonata che riceve è quella del suo allenatore. Zeman no, è rimasto rimasto zitto. Questione di sfumature.

La seconda sfumatura di azzurro tende al nero di Balottelli. C’è o non c’è? Gioca o non gioca? Si impegna (e ridaglie…) o non si impegna? Non si capisce. Resta il fatto che di lui si parla sempre molto alla vigilia di ogni partita e spesso va a finire che all’ultimo rimane fuori. Una volta perché ha male agli occhi, un’altra per la febbre. Un tempo per poche lineette di febbre non si fermava nessuno. Sfumature.

La terza sfumatura va verso il giallo e riguarda due giocatori, Criscito e Ranocchia. I due hanno dato vita a una pratica cara alla Nazionale sin dai tempi di Valcareggi: la staffetta. Uno è uscito dall’incubo del calcio scommesse (Criscito), l’altro ci è appena entrato. Ranocchia nega qualsiasi addebito, è naturale, ma i fatti risalgono ai tempi del Bari, quando il Bari non giocava una partita pulita che era una e come faceva Ranocchia a non sapere o, se non altro, a non accorgersene? Dov’era e a che cosa stava pensando quando il suo compagno di difesa Masiello fece quell’autorete, vista e rivista mille volte su youtube, che ha fatto ridere e scandalizzare tutta Italia? Non si sa. Una sfumatura anche questa che non intacca il gruppo creato da Prandelli.

L’ultima sfumatura d’azzurro, piccola piccola, riguarda un assente, Antonio Cassano. Prandelli non lo vuole più, i compagni non lo rimpiangono, i tifosi non se ne ricordano neanche. Ma agli ultimi Europei non era stato il migliore dei nostri, non era stato lui a tenere in piedi la baracca e a innescare finalmente la mina-Balottelli? Non dico che Prandelli dovrebbe continuare a convocarlo, ma neanche dimenticarsene tutti così in fretta, povero Fantantonio.

Questione di sfumature.

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