Gare MTB, vademecum utile

Come capita solo agli appassionati, non importa di quale disciplina, arriva il momento in cui correre e allenarsi per conto proprio non basta più. Si rende obbligatorio il confronto con gli altri. E non pochi sono i pensieri che si affollano nella nostra psiche quando il “germe malsano della competizione” ci svia da qualsiasi altro pensiero. Siamo preda della trance agonistica.

Nella mia piccola esperienza di amatore (ma dovreste vedere che razza di “amatori” frequentano le gare di MTB) mi permetto di offrire qualche utile consiglio a chi ha intenzione di cimentarsi per la prima volta in una competizione:

Punto primo, essenziale. In bicicletta l’attrezzatura fa la differenza fino a un certo punto. Certo, che se partite con un’aggressiva All Mountain da 160mm di escursione invece di un’agile e scattante Front da 100mm, è ipotizzabile che in salita e nei tratti scorrevoli qualche difficoltà in più, rispetto ai vostri colleghi, l’avrete. Se prima di acquistare una bicicletta volete aspettare un po’, potete prenderla in prestito o affittarla facendo attenzione a sceglierla della giusta misura, preferibilmente con tubolari sottili. Portaborracce, manubri larghi e pedali con clip vanno attualmente per la maggiore: aiutano, ma non sono fondamentali.

Secondo aspetto, non da poco. Rispettate le regole quando siete in bicicletta: non pedalate in scia (subito dietro un altro corridore) e tenete una condotta di gara prevedibile: non scartate improvvisamente per evitare una buca e non effettuate sorpassi improvvisi senza guardare prima chi vi segue. La prova in bicicletta è così entusiasmante e divertente da togliere ogni significato alle lezioni di spinning e alle corse amatoriali della domenica, ma può tuttavia trasformarsi in qualcosa di molto meno divertente nel caso si resti coinvolti in una caduta.

Terza regola, da non scordare. Fate girare le gambe velocemente, usate una frequenza alta di pedalata. Non intestarditevi a impiegare il rapporto più alto che riuscite a gestire. In realtà, sia per la velocità sia per le gambe, è molto meglio mantenere costante lo sforzo. Il ciclista che è in voi vi ringrazierà.

Infine, dopo la gara:

Festeggiate!

Se il demone dell’agonismo vi ha colto e conquistato, prendete in considerazione l’idea di iscrivervi a un club nella vostra zona. Avrete a disposizione coach e compagni di allenamento in grado di darvi molti più suggerimenti e consigli di quanti non ne possiate trovare leggendo qua e là.

Raccontate a tutti quelli che conoscete quanto vi siete divertiti in modo da far venire anche a loro la voglia di provare. La MTB è molto contagiosa.

 

Lorenzo Imperiali Architetto
Tel. +39 339.46.31.157
Mail: l.imperiali@dbiostudio.it
http://www.dbiostudio.it/

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