Serve nuotare nell’oro?

 

Domani e domenica a Stoccolma è in programma la terza tappa della Coppa del Mondo di nuoto, dopo le due negli Emirati (Dubai) e in Qatar (Doha). In rapida successione la Coppa farà poi tappa a Mosca (17-18) e a Berlino (20-21 ottobre). Gli azzurri parteciperanno ai soli eventi europei, mentre diserteranno i tre successivi impegni, tutti programmati in Oriente. E non si sono fatti vedere alle prime due tappe del circuito.

Ilaria Bianchi, Luca Dotto, Fabio Scozzoli, Gregorio Paltrinieri, Arianna Barbieri, Diletta Carli, Alice Mizzau, Matteo Rivolta, Michele Santucci: questi gli atleti in vasca già da domani in Svezia.

Confidiamo in qualche importante risultato dei nostri, ma riteniamo che la preparazione agonistica e l’obiettivo a breve siano i Campionati Europei in vasca corta (dal 22 al 25 novembre a Chartres, Francia) e i Campionati Mondiali in vasca corta (dal 12 al 16 dicembre a Istanbul, Turchia).

La Coppa del Mondo di nuoto non è insomma un obiettivo cruciale, se non per alcuni atleti. Non lo è per la sua formula, per la concentrazione che si richiede in un periodo in cui la preparazione è ancora in fase iniziale e per la necessità/obbligo di partecipare a più tappe possibili in funzione del premio finale. Per questi motivi molti atleti di spicco non la prendono in considerazione.

Katinka Hosszu

Tra gli azzurri, ad esempio, non troviamo la Pellegrini, Magnini e Luca Dotto, mentre un’atleta come Katinka Hosszu che alle Olimpiadi ha deluso, in Coppa del mondo è riuscita a vincere ben 14 medaglie d’oro tra Dubai e Doha! Nella sola prima tappa l’ungherese si è aggiudicata ben 11mila dollari di premi. Diciamo che è l’atleta più accreditata a vincere i 100mila dollari messi in palio dalla federazione internazionale.

Per dirla tutta, la Coppa del Mondo è una manifestazione che ha molto denaro in palio per una formula che non convince.

 

Un po’ di storia per capire come si svolge

La Coppa del Mondo è una competizione che si svolge in vasca corta, disputata per la prima volta nel 1989. Dal 2002 è stato creato un sistema di punteggio col fine di stabilire una classifica generale con un solo vincitore per sesso. Nel 2007 è stata siglata la partnership con il marchio Arena.

La formula

Ogni edizione della Coppa del Mondo si sviluppa in diverse sedi. In ogni tappa viene disputato lo stesso programma di gare, ciascuna articolata in batterie di qualificazione e finali, ad eccezione degli 800mt. e 1500mt. stile libero e dei 400mt. misti, in cui si disputa un turno unico la cui classifica finale viene ricavata dalla prestazione cronometrica. Ogni tappa deve concludersi nell’arco di due giorni, con le eliminatorie al mattino e le finali alla sera.

Le gare in programma

Stile libero: 50 m, 100 m, 200 m, 400 m, 800 m (solo donne), 1500 m (solo uomini)

Dorso: 50 m, 100 m, 200 m

Rana: 50 m, 100 m, 200 m

Farfalla: 50 m, 100 m, 200 m

Misti: 100 m, 200 m, 400 m

In ogni gara viene assegnato agli atleti il punteggio standard FINA, allo scopo di stilare una classifica generale per ogni tappa.

Il montepremi

Oltre al trofeo finale assegnato ai due vincitori, vengono conferiti premi in denaro ai primi tre della classifica finale.

Nel 2011 sono stati di 100.000$, 50.000$ e 30.000$ e ai primi tre classificati di ogni evento 1500$, 1000$ e 500$.

Quest’anno le otto tappe vedono coinvolte Dubai 2-3 ottobre, Doha (Quatar), 6-7 ottobre, Stoccolma 13-14 ottobre, Mosca 17-18 ottobre e Berlino 20-21 ottobre, Pechino 2-3 novembre, Tokyo 6-7 novembre e Singapore 10-11 novembre.

 

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