Bambini ciccioni, lesson two

Quando raccontavo alle mie amiche di pattinaggio che a scuola da me, alla mensa, ci davano come contorno del pollo le patatine del sacchetto, alcune non mi credevano, altre mi dicevano che ero fortunata, che loro non potevano mangiarle neanche a casa. Io non capivo, mi sembrava normale, anche perché mi capitava spesso anche a casa di mangiare le patatine, perlopiù a merenda.

Poi quest’anno scolastico è iniziato con un nuovo preside.

Dicono che abbia messo mano ai programmi didattici (che non ho ben capito cosa sono…) e abbia messo in riga alcuni professori lazzaroni (qui invece ho proprio chiaro in mente certi prof in fila davanti alla cattedra e lui che li bacchetta con la riga da disegno..)

Ma quello che tutti abbiamo capito al volo è che ha rivoluzionato il menù della mensa.
In effetti uno dei primi giorni di scuola si è presentato in mensa e ha fatto un discorso, ma forse nemmeno la Florenzi, la prima della mia classe, ha ascoltato davvero quello che diceva…!

Sono sparite le patatine del sacchetto, ed è comparsa un sacco di verdura!
Anche prima capitava che ci fossero carote o fagiolini o insalata come contorno al secondo, addirittura una volta la settimana in inverno era fisso il giorno del minestrone, ma adesso siamo invasi dalla verdura!!!

Verdura nella pasta. Verdura nel riso. Verdura di secondo con contorno di verdura. Centrifugati di verdura. Bicchieri d’acqua che sanno di verdura. Anche la frutta sa di verdura. Persino il poco pane che ci danno a volte mi sembra abbia un gusto a metà tra le carote e gli spinaci…

La mensa è diventata l’incubo dei bambini. Passiamo le ore precedenti a preoccuparci di cosa troveremo nel piatto, e le ore successive a cercare di toglierci dalla bocca quel sapore fisso di minestrone.

Sto odiando la verdura! Anche se più di ogni altra cosa odio il prosciutto cotto che ci danno, di solito il martedì, naturalmente con contorno di finocchi cotti.

I finocchi non sono i miei preferiti, ma il prosciutto della scuola è tremendo.

A casa lo mangio spesso, e questo ha tutto un altro sapore, un’altra consistenza.

Non è prosciutto: è una specie di soletta delle scarpe, solo che è rosa e un po’ salata…!

Ho provato a dirlo a mamma, ma le i mi ha risposto di non mangiarlo, che tanto un po’ di dieta non mi fa mica male…

Alcune settimane fa ho escogitato un sistema eccezionale.

L’ho chiamato “il trucco dei mandarini”…

A fine pasto mangio sempre un sacco di mandarini, che oltre a piacermi mi servono anche per tappare quel buco enorme nello stomaco che mi si crea dopo pranzo. Ma sono ancora più utili quando ne rimangono solo le bucce, con cui faccio un mucchietto dentro al quale nascondo accuratamente il prosciutto finemente tagliato.

Quando passano le maestre a controllare se abbiamo mangiato tutto non si accorgono del trucco, qualche volta mi prendo pure una pacca sulla spalla corredata di un “brava che mangi sempre tutto senza lamentarti!”. Anche gli addetti al recupero degli avanzi non si accorgono di niente, ma loro in effetti devono solo svuotare i piatti nella pattumiera.

Peccato che poi abbia sempre fame.

Le macchinette con le merendine che c’erano prima sono sparite.

Anzi ne è rimasta una, ma distribuisce solo acqua, nemmeno gasata, solo naturale!

Oggi è successo l’impensabile: mi hanno beccata!

Prima una delle maestre, seppur scandalizzata, mi ha detto “finisci il prosciutto e non lo diciamo a nessuno”. Io mi sono rifiutata, ho addirittura osato dire “fa schifo”…

Sono rimasta in mensa per punizione per tutta la durata dell’intervallo.

Il piatto sempre davanti a me.
Per un attimo ho anche pensato di mangiare il prosciutto e farla finita, ma quando ci ho provato il sapore era addirittura peggiorato, visto lo stretto contatto con le bucce dei mandarini.

Adesso sono nell’ufficio della preside.

Mi hanno già sgridata in tre o quattro persone, ma devo dire con poca convinzione.

Secondo me lo sanno anche loro che il prosciutto fa schifo…

Silvia

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