Dal buco della serratura

Grazie al canale francese M6 e alla sua trasmissione 66 Minutes siete in grado di visionare l’attico di Mosca dove andrà a risiedere, a lavori ultimati, Samuel Eto’o, fenomenale attaccante camerunense già in forza al Barcellona e all’Inter, poi inopinatamente finito a giocare nell’Anzhi Makhachkala, formazione del Daghestan, che si affaccia sul Mar Caspio, iscritta al campionato maggiore russo.  L’Anzhi gioca a Mosca le partite in casa perché il suo stadio è troppo poco capiente.

Di Eto’o inopinatamente finito lassù, non certo al caldo, è una nostra interpretazione, perché magari il camerunense è contento, si trova bene. Se non altro per la casa di cui potete accertare la consistenza. A proposito, anche il conto è salato: viene 80 mila euro al mese, ma li paga la società, è un benefit concesso al giocatore, molto apprezzato da quelle parti (questo mese lo hanno designato miglior esponente del campionato russo).

Quando gli hanno proposto 20 milioni di euro d’ingaggio Eto’o ha fatto un cenno con la testa. Affermativo. Quando gli hanno prospettato l’attico a Mosca di 15 stanze, di cui 5 da letto (una per il cuoco, non poteva mancare) su quattro piani, con ascensore naturalmente interno, ha assentito. Quando gli hanno spiegato che c’era una sauna, un hammam e una piscina, oltre alla terrazza con vista panoramica sulla città, ha sorriso come un bambino. In fondo in 1.000 metri quadri ci stanno un sacco di roba. E poi, vuoi mettere, tutto pagato.

Come si evince dal video, i capricci sono sopraggiunti quando Eto’o ha chiesto di cambiare il plasma in dotazione all’attico con un televisore di almeno 3 metri. Si è proposto di pagarlo lui, gli hanno risposto che per qualche migliaio di euro non c’era problema.

Al momento Eto’o alloggia in una suite di un grande albergo moscovita, in pieno centro, un appartamento che costa circa 1.300 euro a notte, pagati ovviamente dal club.

Un affare per l’Anzhi Makhachkala, a guardar bene.

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