Arcelli, innamorarsi di corsa

Enrico Arcelli è un soggetto da sempre partecipe di sport. Lo si potrebbe risolvere dicendolo medico – lo è – specializzato in medicina dello sport (anche questo è vero) aggiungendo che è dietologo e allenatore, oltre a essere stato preparatore atletico di grandi campioni e di grandi squadre.

Fuori dal curriculum sostano le passioni, in primis per l’atletica leggera che ha studiato a fondo come il calcio, il ciclismo e lo sci, di discesa e di fondo. Dimenticavo il basket e qualcosa scordo di sicuro.

Enrico ha iniziato la carriera universitaria a Milano, facoltà di Fisiologia, al seguito di un vecchiaccio terribile, il professor Rodolfo Margaria, che non sopportava di essere contraddetto. Docente celeberrimo e acclamato, Margaria era un teorico puro, insensibile alle dimostrazioni sul campo e per questo capace di straordinari abbagli: era convinto ad esempio che l’uomo non potesse salire in vetta a un Ottomila senza l’ausilio di bombole, perché la fisiologia negava quella possibilità. Mancò, per limiti di età, l’incontro con Reinhold Messner che gli avrebbe svelato come gli sherpa, i portatori, avvantaggiati dall’essere nati in Himalaya, scorrazzassero da sempre lungo quelle montagne senza bombole e soprattutto senza chiedere il permesso di portare pesi.

Arcelli rimase a Fisiologia sino alla fine degli anni Sessanta quando comprese che la carriera universitaria gli avrebbe portato molto credito solo in termini di fama. Così se ne andò a lavorare alla Ignis prima di iniziare le consulenze con squadre celebri e singoli atleti. Questo senza mai dimenticare la sua voglia di partecipare ad altri lo sport, scrivendone da sapiente divulgatore.

In particolare della corsa che ha scoperto in età matura misurandola per primo su se stesso. Senza intenti agonistici, per puro gusto ricreativo. Per stare meglio lui per primo.

Correre è bello, il suo primo libro sul tema, è ancora oggi ineguagliato nel successo, superato nell’imponente numero di copie soltanto da Il Nuovo Correre è Bello. Ora è in libreria Voglio correre in cui Arcelli ha aggiornato le tematiche più gli stanno a cuore, i vari “come” legate alla corsa: come allenarsi, dimagrire, mangiare, riposarsi, comprare scarpe e abbigliamento, gareggiare, raggiungere gli obiettivi senza sbagliare.

Se avete intenzione di cominciare a correre o di correggere i vostri difetti, è un testo guida.

Voglio correre – di Enrico Arcelli, edizioni Sperling & Kupfer (pagg. 348, euro 17). Disponibile anche in versione e book.

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