Amadei il primo, poi Rivera

Dal calcio alla politica: il più recente, questione di ore, èKakha” Kalazde, georgiano a lungo nel Milan di Ancelotti, poi al Genoa a chiudere, l’estate scorsa, la carriera. A 34 anni si è candidato per le elezioni nel suo Paese e ha spianato la strada a Bidzina Ivanishvili, il miliardario georgiano legato a Putin che della Georgia sarà il Primo Ministro. Come ricompensa del suo impegno Kaladze sarà il vice di Ivanishvili con l’incarico di Ministro dello Sviluppo regionale e delle Infrastrutture. Non male per uno che ammette candidamente di non saperne molto. Basterà un patriota entusiasta? Lo auguriamo ai suoi connazionali.

Senza chiamare in causa Silvio Berlusconi – di cui non rammentiamo i cartelloni 6×3 con scritto Il presidente calciatore, ma ricordiamo benissimo la discesa in campo dopo aver vinto tutto col Milan – non pochi rossoneri hanno messo il loro volto e le energie al servizio del bene comune.

Il primo, indubitabilmente, fu Gianni Rivera, deputato democristiano per quattro legislature e per una stagione sottosegretario alla Difesa.

Con ambizioni poi rinfoderate c’è anche George Weah, indimenticato attaccante rossonero che si candidò alle elezioni per la presidenza della sua Liberia. Fu sconfitto al ballottaggio, dopo essere stato il più votato al primo turno.

Tra breve, il 28 ottobre, si cimenterà un altro ex-rossonero, Andriy Shevchenko eroe del calcio ucraino che ha appena smesso di giocare per cimentarsi in politica. Sheva aderisce all’ex partito socialdemocratico, oggi “Ukrajina Vpered” , come a dire Forza Ucraina. Buona fortuna a lui.

Uscendo dalla schiera dei rossoneri e andando verso la notte dei tempi, il primo calciatore che si è dato alla politica dopo aver smesso di giocare è stato Amedeo Amadei, centravanti della Roma del primo scudetto (1942), in seguito all’Inter e al Napoli. Amadei fu eletto alle elezioni comunali di Roma ed ebbe ben 18 mila preferenze per la Dc, con cui si schierava.

Su fronte opposto Gigi Martini, terzino laziale protagonista dello scudetto laziale del 1974, eletto deputato con Alleanza Nazionale.

Tra i più recenti c’è Massimo Mauro, Juve e Catanzaro, oggi opinionista Sky, una legislatura da parlamentare con i Ds. Meno fortunato Fabio Cannavaro, cui era stato offerto il posto di assessore al Comune di Napoli se avesse vinto il favoritissimo Lettieri (Pdl). Ma sapete bene com’è andata: ha vinto De Magistris.

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