Nuovo cocktail sul ghiaccio

Prendete il Bolzano campione italiano in carica, aggiungete due comunità montane (Asiago e Cortina) e il ritorno del Milano. Miscelate con Alleghe, Valpellice, Renon, Fassa, Val Pusteria e avrete tutti gli ingredienti del nuovo campionato di hockey italiano.

Domani riparte questo sport che ha largo seguito e molti appassionati, quasi tutti abbarbicati in montagna o nei pressi. Se ne parla poco e trovare notizie sui giornali sportivi comporta un’operazione accurata. È bene munirsi di lente d’ingrandimento.

Non dimentichiamolo: oltre allo sci l’hockey rappresenta uno dei pochi momenti di aggregazione nelle comunità montane soprattutto nei mesi d’ottobre e novembre quando i monti non sono turisticamente attrattivi.

Questo campionato meriterebbe più attenzione a partire dalla necessità di sfatare la nomea di sport violento. Succede che volino mazzate e non è un eufemismo, ma poi si trovano tutti quasi sempre a salutarsi e a bere insieme. Forse perché i giocatori cambiano spesso casacca e solitamente incrociano, in carriera, compagni che troveranno come avversari nelle stagioni successive. I club sono pochi e in alcune località le distrazioni sono minime.

Lo sforzo da parte di Lega e Federazione è quello di limitare i giocatori stranieri nel nostro campionato, non tanto per autarchia ma per creare un gruppo che sia l’ossatura della nazionale. Qualche risultato s’intravvede, vedi i ragazzi dell’89, e probabilmente alcune Federazioni dovrebbero imitare questa scelta coraggiosa in altri sport.

Si prospetta inoltre un interesse internazionale per fare di Milano il trampolino di lancio per la KHL come già riferito da Sportivamente Mag. Il ritorno nella massima serie da parte del Milano rende tutto più avvincente, onore al gruppo dirigente e allo staff per i sacrifici e l’impegno profuso in questi anni economicamente difficili. L’investimento nell’hockey è comunque oneroso.

La squadra da battere probabilmente rimarrà il Bolzano che ieri sul ghiaccio di Cortina si è aggiudicata ai rigori (tempi regolamentari finiti 3-3) la Supercoppa italiana. È la quarta volta che questo accade nella storia del club. Non si intravede comunque un netto predominio del Bolzano e questo renderà la competizione affascinante e combattuta.

La vera sorpresa potrebbe arrivare dagli States dove uno sciopero della massima Lega mondiale sta bloccando il campionato. Dovesse ripetersi lo scenario del 2004-05 è probabile che qualche club nostrano si appropri di alcuni grandi nomi, sparigliando i pronostici.

A ben vedere i campioni dell’NHL non stanno lottando per un tozzo di pane, hanno rifiutato la proposta di spartirsi il 47% degli introiti dei club, notoriamente molto ricchi.

Siamo sereni, non raggiungeranno gli operai Alcoa sulla torre ed eventualmente si godranno il nostro campionato per tenersi in allenamento.

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