Il Net, in realtà Let, va in pensione

Come nel volley anche nel tennis potrebbe essere abolita la ripetizione della battuta quando la palla tocca il nastro, a tutto vantaggio dello spettacolo. Niente più perdite di tempo fra un servizio e l’altro. Il net, in realtà si dovrebbe dire let, è ormai prossimo alla pensione. Quantomeno hanno annunciato l’intenzione di toglierlo di mezzo.

Al momento quella dell’Atp è soltanto un’idea, ma i test per verificare la bontà del provvedimento saranno una delle novità del circuito Challenger ad inizio 2013.

L’esperimento è motivato, ha un suo perché, visto che di recente, a Flushing Meadows, non sono mancate le polemiche relative al nastro che sormonta la rete. In occasione degli Us Open l’apparecchio che segnala l’impatto della pallina sul let ha creato non poche perplessità e qualche diverbio. Sotto processo la taratura dei sensori che presiedono alla macchina, perché in caso di vento il segnale acustico si attiverebbe quando la pallina si limita a sfiorare il nastro, senza toccarlo.

Chi esaminerà questa prova con particolare attenzione è Brad Drewett, presidente Atp: “Questo cambiamento non ridurrà in modo sostanziale la durata di un match, ma pensiamo che possa avere un impatto positivo sulla fluidità di un incontro. Senza dubbio non siamo ancora pronti ad eliminare la regola del nastro sul servizio, ma pensiamo che una prova nei tornei Challenger sia un buon modo per testare l’iniziativa in un ambiente competitivo. Verificheremo le risposte dei giocatori e del pubblico, prima di decidere se adottarlo in modo più ampio“.

Se ci passate l’inglese, possiamo davvero dire Let’s go, or not

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