Dr Iron Fist, ultimo match?

Il peso massimo ucraino Vitali Klitschko, per gli appassionati Dr Iron Fist, difende domani alla Olympic Indoor Arena di Mosca il suo titolo mondiale WBC contro il tedesco di origine siriana Manuel Charr. Sarà il suo ultimo match, dopodiché l’agone per lui sarà soltanto politico. Il 28 ottobre, alla guida del suo partito, l’Udar (che sta per Alleanza democratica ucraina per le riforme, ma in ucraino evoca molto da vicino la parola pugno) sfiderà l’attuale presidente Viktor Yanukovych nelle elezioni politiche del suo Paese.

Da anni Vitali, fratello di Vladimir Klitschko, anch’egli pugile (meglio noto come il dottor Steelhammer) si divide tra il pugilato e la politica, ma ora è venuto il momento di fare sul serio e concorrere per la poltrona che conta.

Va detto che non è il primo ritiro di Vitali Klitschko: l’aveva già fatto nel 2005 quando diede vita al Vitali Klitschko Bloc, movimento politico con cui si presentò alle elezioni municipali di Kiev. Correva per diventare sindaco, dovette accontentarsi di fare il consigliere comunale. Ci ha riprovato nel 2008, senza successo. A Kiev non lo vogliono come primo cittadino. In compenso è sempre stato uno strenuto difensore della rivoluzione arancione e della Timoshenko, a maggior ragione oggi che è in disgrazia (in realtà è in carcere).

Due sole le sconfitte in carriera, per un infortunio alla spalla contro Chris Byrde nel 2000 e nel 2003 per ferita al sopracciglio contro Lennox Lewis.

Il suo Udar è dato come terzo partito alle elezioni, stando ai sondaggi prenderà il 9,5% dei voti.

I maligni raccontano che Vitali Klitschko tornerà sul ring, comunque vada, perché i soldi fanno comodo anche a lui e una borsa da 10 milioni di dollari non si rifiuta mai.

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