La penultima di Lotito

Gugliemo Stendardo, attualmente in forza all’Atalanta, è uno dei calciatori italiani che  si elevano di una spanna sui colleghi. Di buona cultura, è l’unico laureato in giurisprudenza che calchi i campi di serie A e a dicembre conseguirà l’abilitazione per la professione di avvocato. Giusto per capirci, Stendardo è tenuto in grande considerazione dalla Federcalcio, a partire da Demetrio Albertini, e dal Coni, il presidente Petrucci stravede per lui. Per il contributo che potrà dare come sportivo una volta appese le scarpette al classico chiodo.

Eppure Stendardo ha avuto, in passato, non poche difficoltà. Soprattutto nei sei anni trascorsi sotto contratto con la Lazio, in cui il presidente Lotito si è distinto per la modesta considerazione nei suoi confronti. Spesso Lotito gli ha messo il bastone fra le ruote frenandone le ambizioni. Una per tutte quando richiede 12 milioni di euro alla Juventus che intendeva riscattarlo dopo averne usufruito in prestito.

Quel riscatto non… fu pagato, Stendardo rimase alla Lazio ma, a dispetto delle intenzioni manifestate in quel frangente, il giocatore fu presto isolato proditoriamente dalla rosa della prima squadra. Gli fu così preclusa la Nazionale e ogni possibilità di carriera che in parecchi avevano pronosticato per lui.

Prima di trasferirsi felicemente a Bergamo, dove lo apprezzano, Stendardo si è congedato da Roma con una lettera che ha fatto il giro del milieu biancazzurro e ha trovato grandi riscontri nella tifoseria. “Non dimenticherò mai i cori dedicatimi in tantissime occasioni, il goal che aprì le porte alla Champions e la meravigliosa cornice in quella magnifica serata di Lazio-Real Madrid, la rabbia e il dolore mostrato per l’uccisione del grande tifoso amico Gabriele. Rimarranno sempre nel mio cuore i bambini di Suor Paola e la sua grande opera meritoria che rappresenta e deve in tutti noi rappresentare un esempio straordinario di solidarietà . Auguro a tutti i laziali le più grandi soddisfazioni e il raggiungimento degli obiettivi sperati”.

La vicenda Stendardo-Lotito non sembra però terminare con la cessione del giocatore all’Atalanta.

Quanto molti chiamano “la penultima di Lotito” (perché un’altra comunque ci sarà) sta per concretizzarsi sotto forma di uno “sgarbo” ai danni del giocatore agropolese. Dall’entourage del calciatore trapela qualche nervosismo di troppo. Lo dicono “arrabbiatissimo” nonostante Stendardo si distingua per riflessività e pacatezza.

Quando la vicenda “uscirà agli onori del mondo” ve ne daremo conto, come sempre.

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