La Padania che non c’è fa ancora discutere

Il Giro di Padania 2011, fastidiosa intrusione della politica nel mondo del ciclismo professionistico (per tutti basti il ricordo di Renzo Bossi che dava il via alla corsa a tappe in un tripudio di bandiere del Sole delle Alpi), non finisce di stupire, dato che in internet girano numerose proteste (con il solito corteo di insulti) a proposito dei mancati pagamenti di 70 collaboratori, selezionati dalla SC Alfredo Binda di Varese.

Queste persone sono state ingaggiate, nella logica di un rimborso spese, per onorare alcuni aspetti tecnico-organizzativi della corsa, vista l’inesperienza dei dirigenti dell’ASD Monviso-Venezia, promotori in prima persona della gara a tappe che vide il successo di Ivan Basso. Dopo di allora l’ASD Monviso-Venezia ha dato vita anche al Trofeo Laigueglia 2012.

Gli accordi erano scritti e sono stati presi per tempo, non certo in emergenza. Con regolare fatturazione delle spettanze.

Ai microfoni di Radio Sportiva è intervenuto ieri in serata il presidente della SC Alfredo Binda, Renzo Oldani, che ha ricordato come l’ASD Monviso-Venezia non ha sin qui onorato quanto a suo tempo pattuito. Lo ha dettagliato con la dovuta calma, peraltro stufo di sentirsi dare del ladro o dell’opportunista, senza motivo ragionevole.

Questo l’audio di Radio Sportiva

Siamo naturalmente disponibili a dare voce, in replica, alla parte chiamata in causa.

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P.S. Il prossimo Giro di Padania, lo ricordiamo ai distratti, va in scena da lunedì 3 a venerdì 7 settembre

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