Ricominciamo (dai debiti)

Riparte il campionato di calcio e noi di Sportivamentemag stiamo cercando di analizzare i molti problemi che purtroppo il pallone porta con sé (vedi gli articoli di Sergio Meda e Cristiana Passerini).

Spesso – anzi troppo spesso – il calcio viene usato come metafora della vita della nazione, della città, se questo parallelismo fosse reale saremmo veramente conciati male.

I giornali i siti le tv sono tutte un fiorire di analisi di palle di lardo di titoloni – la rosea per prima – ipocritamente dimenticando di ricordare a chi legge o ascolta che il primo problema della nostra società e del calcio sono i debiti.

L’Italia e gli italiani hanno imparato a conoscere questo maledetto inglesismo – spending rewiew – non altro che il taglio delle spese ma le società di calcio sembrano non avvedersene.

L’indebitamento complessivo della Serie A (dati Federcalcio sino alla stagione 2010-2011) è di due miliardi 658 milioni € di debiti accumulati dalle società di calcio, in aumento del 14% rispetto alla stagione precedente, quando era di soli (sic) due miliardi e 332 milioni. Somme impressionanti, superiori di oltre un miliardo di euro al crack del San Raffaele di Milano.

Ho chiesto a un amico che ne sa, di calcolare il costo degli interessi per questa cifra. Risparmiandovi tutti i tecnicismi del suo ragionamento e applicando un tasso di favore (2,5 %), si stimano 10 milioni mensili di interessi passivi.

Questo è il costo del nostro divertimento, che poi tanto divertente non è più da un  pezzo.

Ora sarebbe opportuno riprendere il campionato ritrovando questa cifra stampata e raccontata come memoria su tutti i media così il pubblico e i tifosi potrebbero riflettere su altri argomenti rispetto al mercato, schemi, gioco, arbitri.

Visto che i media spesso ci ricordano che ogni italiano nasce con circa 30mila € di debiti ricordiamoci che ogni protagonista sul campo di serie A, arbitri compresi, porta in dote al gioco dieci milioni di € di debiti.

Tecnicamente siamo di fronte a un fallimento.

Noi di Sportivametemag coerentemente creeremo un banner dove la cifra mensilmente verrà aggiornata sperando di offrire un’utile riflessione. Ci auguriamo di essere imitati per dare un senso a questo spaventoso buco.

Come cantava Papallardo, ” Ricominciamo” e facciamo finta che tutto vada bene, che ci sia un presidente di Lega calcio rinnovato e condiviso da tutte le società, che la nazionale di calcio sia la priorità per tutto il movimento del pallone. E allunghiamo le panchine senza vincolare il numero dei giocatori partecipanti al campionato..

“..io non posso restare, seduto in disparte..”, cantava Pappalardo. Provateci anche voi, imitatelo.

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